Raccolta differenziata: il rischio di essere colti in fallo

Raccolta differenziata: il rischio di essere colti in fallo

Gino Fortunato
NOVI LIGURE – No al ritorno alla discarica e sì alle ispezioni sulla qualità dei rifiuti. Fuga ogni dubbio il presidente del consorzio di smaltimento rifiuti Oreste Soro, bloccando sul nascere le voci che chiedevano un ritorno alle vecchie discariche a interramento. Da alcuni giorni, è operativo a Novi il primo ispettore della provincia: un carabiniere in congedo, preposto a controllare la qualità dei rifiuti conferiti nei cassonetti. Chi non si atterrà alla raccolta differenziata, rischierà sanzioni. “L’ispettore incaricato da Acos ambiente – spiega Soro – svolgerà un compito educativo, anche se ha facoltà di sanzionare, informando nel modo giusto il cittadino, andando a colpire coloro che mostrano immotivate avversità ad accettare il servizio di differenziazione. Le multe non scatteranno subito, ma ci sarà il tempo per assimilare questa nuova figura che nei primi mesi di servizio informerà gli abitanti di alcuni punti critici della città a seguito di eventuali errori di conferimento”. Presidente, rischiarne» il ritorno alla discarica oppure si proseguirà con la strada intrapresa della raccolta differenziata? “Siamo sempre contrari alla discarica perché sarebbe un ritorno al passato, in contrasto con tutte le politiche ambientali degli ultimi anni votate al riciclo e al recupero dei materiali, sulla base di un principio secondo cui il rifiuto è una risorsa. Il ritorno alla discarica, invocato a torto da alcuni, deve essere rigettato con estrema forza, intanto perché c’è l’oggetti-va difficoltà di reperire nuovi siti, ma le normative stesse impongono che il rifiuto tal quale non possa essere più posto in discarica che deve invece ricevere solo il residuato della differenziata”. Il Conai (Consorzio nazionale per il riciclo del materiale) mette a disposizione dei Comuni nel 2009 risorse minori rispetto al passato. Si parla di tagli compresi tra il 20 e il 30%, per cui i comuni si troveranno ad affrontare gravi difficoltà per quanto concerne la . gestione della raccolta. La crisi nazionale pesa quindi sulle risorse delle materie prime. Carta, plastica e legno sono le tre componenti che più risentono di questo stato di crisi e infatti numerose aziende che trattano queste materie prime hanno già chiuso o versano in gravi difficoltà. Pertanto le aziende di trasformazione dei rifiuti come materia prima, pretenderanno sempre più di ricevere materiale a bassa impurità, per abbattere i propri costi. E tutto si ripercuote sui consorzi e sulle aziende di raccolta. “Per continuare la politica di raccolta differenziata – conclude Soro – le aziende dovranno farsi carico *di notevoli spese aggiuntive, per mettere in piedi forme di separazione e di qualificazione del prodotto che fino a oggi non erano previste. Il problema torna a ripercuotersi sul cittadino che da una parte dovrà incentivare la separazione del, rifiuto e dall’altra potrebbe subire altri aumenti tariffali. Ecco perché si insiste sulla separazione del rifiuto e la ragione per la quale abbiamo scelto al strada di un ispettore. Gli aumenti si potranno evitare oppure contenere, solo se il cittadino saprà separare correttamente i rifiuti”.

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