Raccolta differenziata in calo "Colpa di condomini e fiere"

Raccolta differenziata in calo “Colpa di condomini e fiere”

GINO FORTUNATO, NOVI

Raccolta differenziata dei rifiuti in caduta a Novi. Secondo Acos Ambiente la colpa sarebbe in gran parte dei grandi condomini, alle fiere e al mercato settimanale. «Eravamo riusciti a sfiorare il 50% di raccolta differenziata in città, ma oggi ci attestiamo al 46,35% con una produzione procapite media di 0,724 chilogrammi – spiega Gianni Coscia, presidente di Acos Ambiente -. In città manca la cultura della differenziazione che ancora non si è radicata. Il problema riguarda soprattutto i grandi complessi condominiali. Ora stiamo per intervenire su ogni singolo palazzo con una comunicazione scritta. Poi dovremo attuare una misura repressiva attraverso l’ispettore ambientale che, dove necessario, interverrà per sanzionare. Il suo ruolo non basta e quindi pensiamo di affiancargli altre figure come gli agenti di polizia municipale». A gravare sul sistema di raccolta differenziata sarebbero soprattutto i mercati settimanali e le fiere, da quelle tradizionali alle esposizioni tematiche. I rifiuti abbandonati formati prevalentemente da imballaggi in polistirolo, legno e cartone, a cui si aggiungono rimasugli organici, oggi vengono indirizzati alla discarica come «indifferenziato». L’argomento è stato anche oggetto di un’interpellanza presentata dal consigliere indipendente di minoranza Giuseppe Dolcino. «L’abbassamento del livello di differenziata – prosegue Coscia – è determinato anche da questi fattori. Abbiamo affrontato l’argomento con il Comune e non è di facile risoluzione, in ragione dei costi. Tra le varie ipotesi presentate, quella percorribile riguarda il conferimento negli appositi cassonetti che poi dovrebbero essere smistati dal personale Acos. Anche questa soluzione comporta costi non indifferenti, perché si tende a delegare all’azienda tutte le operazioni di raccolta e pulizia che invece, dovrebbero partire proprio dagli operatori dei mercati, soprattutto gli alimentaristi, affinché provvedano a separare correttamente l’umido dal secco e i vari materiali che oggi vengono sistematicamente lasciati sul posto, in attesa che i mezzi li allontanino».

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