Raccolta rifiuti, è polemica sui cassonetti "fantasma"

Raccolta rifiuti, è polemica sui cassonetti “fantasma”

NOVI LIGURE. Ancora polemiche sulla gestione della raccolta rifiuti in città. A essere sul piede di guerra oggi sono gli abitanti di strada Gavi. In questa zona di campagna, da sempre, i novesi pagano un terzo della Tarsu dal momento che non hanno mai usufruito del servizio. La spazzatura, infatti, è sempre stata smaltita utilizzando i cassonetti posti all’ingresso della città, in salita Bricchetta. Da un paio di giorni, però, la situazione è ulteriormente peggiorata: i cassonetti sono stati rimossi e ora i residenti di strada Gavi non sanno dove portare i sacchetti della rumenta. O meglio, qualcuno ieri, ha “parcheggiato” un po’ di sacchetti di plastica sempre al solito posto, all’ingresso di Villa Minetta, nella speranza che qualche addetto di Acos Ambiente passi a ritirarli. «Da un giorno all’altro – dicono gli abitanti – sono spariti i bidoni, nessuno ha pensato di avvisare noi residenti, magari lasciando volantini lungo la via che spiegassero la nuova situazione. Ora noi cosa dobbiamo fare? Non possiamo di certo tenere l’immondizia in casa». Secondo il presidente, Gianni Coscia, e il direttore generale di Acos Ambiente, Fabrizio Dall’Olio, in questa zona della città saranno posizionati dei contenitori lungo la strada, nei punti di maggior passaggio. «Qualche cassonetto di colore verde c’è già – dicono i responsabili della società che gestisce il servizio dal luglio dello scorso anno – e poi ne sono stati piazzati anche all’inizio di strada Monterotondo». Qualche cassonetto verde, è vero, c’è, ma non è sufficiente per rispondere alle necessità della popolazione di strada Gavi. «Siamo costretti- continuano i residenti nella zona – a ‘cercare all’interno di Novi il posto dove buttare non solo l’organico e l’indifferenziato ma anche plastica, vetro e carta. Il servizio non è efficiente, visto che siamo noi abitanti a doverci accollare anche il problema di dove conferire i rifiuti. E tutto questo è assurdo». Anche in città, comunque, le cose non vanno meglio. Nel centro storico le lamentele continuano e si vedono ancora accumulati sacchetti di immondizia dove fino a due settimane fa c’erano i cassonetti, ovvero in piazza XXVII Aprile e in piazza Matteotti. Acos Ambiente confida nel fatto che presto l’amministrazione comunale allestirà, in zona Cipian, un’isola ecologica dove sarà possibile conferire rifiuti ingombranti senza vincoli di orario. L'”isola” sarà presidiata da personale addetto. La situazione resta però tale che, nonostante l’ottimismo espresso dal presidente Gianni Coscia nei giorni scorsi in un’ intervista apparsa sul Secolo XLX, i problemi riguardo al servizio raccolta rifiuti continuino a essere presenti e non siano affatto di poco conto. Così è facile trovare disseminate qui e là in città e nel circondario vere e proprie discariche a ciclo aperto dove fanno bella mostra di sé frigoriferi, pensili da cucina, e altri oggetti ingombranti. In questo caso, però, forse a essere carente non è tanto il servizio, quanto il senso civico dei cittadini dal momento che basterebbe una semplice telefonata al numero verde di Acos Ambiente, per segnalare che si ha necessità di fare piazza pulita di rifiuti ingombranti. In quel caso, Acos invierà, gratuitamente, propri addetti nell’orario concordato con l’utente a ritirare l’elettrodomestico da “rottamare”.
MARZIA PERSI

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