Raccolta rifiuti, la tecnologia cambia tutto?

Raccolta rifiuti, la tecnologia cambia tutto?

E adesso, signori amministratori comunali, non vi resta che scegliere il modello più idoneo di raccolta rifiuti da adottare nel territorio, comprendente i 116 Comuni facenti parte del Consorzio servizi rifiuti. Il convegno sul tema ha aperto al parco ‘Pagella e Bottazzì la 18* edizione della Festa dell’acqua, dell’ambiente e della solida-rietà, organizzata da Acos e Gestione Acqua. Una manifestazione che si è aperta con un velo di profonda tristezza per la morte di Marco Carrea, operaio di Gestione Acqua morto a soli 53 anni all’ospedale di Alessandria nella fase di preanestesia per l’intervento chirurgico di ernia discale. Prima di iniziare i lavori, l’amministratore delegato di Acos e presidente di Gestione Acqua, Mauro D’Ascenzi, ha ricordato il dipendente scomparso. Poi il convegno sul tema “II ciclo dei rifiuti: da costo a risorsa. Casi di studio, diverse modalità”, nel quale tre aziende che operano nello specifico settore a livello nazionale – Gruppo Contarina, Gruppo Hera e Iren ambiente – hanno e-sposto la loro filosofia operativa, dalla quale è emerso che la tecno-logia sta per irrompere in modo deciso anche della raccolta dei rifiuti.

[special_heading type=”h3″ underline=”yeso”]Scegliere per migliorare[/special_heading]

Il Gruppo Contarina punta al ‘porta a portà spinto e alla tariffa puntuale. «All’utenza – ha spiegato Luca Zanini – vengono dati contenitori per il conferimento con un codice che permette di misurare il rifiuto: in questo modo si arriva alla tariffa puntuale, cioè si paga per quanto si produce». L’innovazione e la tecnologia nella raccolta stradale rappresentano la filosofia concettuale del Gruppo Hera, il cui progetto prevede l’utilizzo di smartphone e computer a bordo dei mezzi di raccolta rifiuti per coordinare il lavoro e intervenire dove serve. Il progetto di Iren Ambiente di Reggio Emilia, invece, ha il suo punto cardine nel trattamento meccanico con recupero spinto della materia: «Si parte dalla raccolta differenziata – ha detto Vito Cannariato – e, una volta pulito il materiale della parte organica, la fase secca, attraverso apposito impianto, viene completamente ripulita e separata, pronta per recupero e riciclo. Obiettivo: recupero della materia e abbattimento dei costi». Per il sindaco, nocchino Muliere, «il decoro urbano e la raccolta differenziata sono temi che stanno a cuore ai cittadini. La nostra città ha una discarica che funziona e la sua apertura ha rappresentato, tanti anni fa, una scelta lungimirante. Oggi noi dobbiamo avere la stessa lungimiranza: nelle prossime settimane dovremo decidere il modello di raccolta da attuare, l’obiettivo è l’integrazione tra smaltimento e raccolta». Per Fabio Barisone, presidente del Csr, «si deve arrivare a un ciclo integrato. Bisogna inoltre aumentare la quantità di differenziata e la sua qualità», mentre per Mauro D’Ascenzi «l’integrazione del ciclo dei rifiuti è fondamentale e le aziende devono affrontare insieme-la questione».

Luciano Asborno

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