Raccolta rifiuti "porta a porta" cittadini infuriati

Raccolta rifiuti “porta a porta” cittadini infuriati

NOVI LIGURE. La nuova raccolta differenziata in città non decolla. I novesi sono furiosi .«Secondo Acos dovremmo passare la giornata a mettere mori e ritirare i bidoni dell’immondizia. È allucinante». I cittadini non sono soddisfati di come il servizio stia andando. La nuova raccolta con il “porta a porta” è partita da un paio di mesi dal quartiere Lodolino ma fa acqua da tutte le parti nonostante gli amministratori di Acos Ambiente, gestore del servizio dal luglio 2006, dicano che gli indici di differenziata in città siano aumentati. Sulla mal funzionalità del servizio un gruppo di residenti del Lodolino ha deciso di scrivere al sindaco Lorenzo Robbiano e all’assessore all’ecologia Alberto Mallarino una lettera nella quale evidenziano le criticità del servizio. Secondo i firmatari della missiva l’informazione è stata scarsa e, soprattutto, non è stato concesso un periodo “sperimentale” del “porta a porta” che consentisse di vagliare insieme, amministrazione e popolazione, i pro-blemi.«I tradizionali cassonetti – dice D. F. – collocati in diversi punti del quartiere, sono stati tolti prima che la consegna dei nuovi contenitori fosse terminata e già questo ha creato disagi. Poi sono arrivati i bidoni monofamiliari. Io ho quattro bidoni e ogni giorno sono devo mettere fuori dal mio giardino quello dell’umido, quello del verde e così via perché ogni giorno c’è una raccolta diversa». Secondo gli estensori della lettera l’utilizzo degli spazi condominiali, in molti casi neppure possibile per problemi strutturali della città, lede il diritto di proprietà privata e inoltre la gestione dello spostamento dei contenitori all’esterno delle proprietà private crea conflittualità tra condomini. Acos Ambiente ha deciso che ogni condominio debba avere i propri cassonetti per l’organico e l’indifferenziato. Ogni condomino conferisce in questi cassonetti che però devono essere posti in giorni prestabiliti sulla pubblica via. «Ma come puoi pensare -sbotta M. L. residente in corso Italia -che uno si svegli alle 5 del mattino per mettere fuori la spazzatura. Il nostro condominio è piccolo e non abbiamo un amministratore. Tra noi andiamo d’accordo ma è inaccettabile che ci collochino nel giardino i cassonetti che noi dobbiamo spostare ogni giorno. E gli odori che emana l’umido sono insopportabili». Sul fatto che l’organico venga ritirato solo due volte alla settimana e sugli olezzi provenienti dai cassonetti, che, nel periodo estivo, si fanno particolarmente fastidiosi è agguerrito anche A L.:«Io continuo a lavare il bidonano ma quelli grandi all’esterno quando vengono lavati? E, poi, ritirare l’umido due volte alla settimana, tre in estate, è davvero insufficiente». Secondo l’assessore Mallarino il lavaggio dei contenitori sarà effettuato ogni quindici giorni «Troppo poco – continua AL.- io quello piccolo che ho in casa lo lavoro tutti i giorni. In che condizioni può essere il cassonetto della strada o quello condominiale ogni quindici giorni!». MARZIA PERSI

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