Raccolta rifiuti, una super società

Raccolta rifiuti, una super società

Nasce “Gestione Ambiente”, una società per azioni che accorperà i maggiori soggetti deputati alla raccolta dei rifiuti della provincia di Alessandria. Nel quadro della presentazione del bilancio di Acos, l’amministratore delegato Mauro D’Ascenzi ha parlato anche di questa nuova iniziativa destinata a trasformare radicalmente la politica e la gestione ambientale urbana. “Gestione Ambiente” sarà il frutto della fusione dei rami di attività nel settore raccolta rifiuti di tre aziende: Acos Ambiente del novese, Asmt del tortonese e Sirmas. Questa nuova società che sarà a sua volta socia anche di Econet (ovadese e acquese) e di Cinque Valli (che si occupa della raccolta rifiuti nelle comunità montane) riunirà le gestioni del sud della provincia, interessando un bacino di utenza di oltre 200 mila abitanti. Gestione Ambiente, senza quindi contare Econet e Cinque Valli, produrrà circa 18 milioni di euro di fatturato all’anno – assicura D’Ascenzi – Avrà 120 dipendenti oltre a quelli che operano in seno alle cooperative che lavorano all’esterno. Si tratta della continuità di un ampio progetto durato anni, che ci vede lavorare assieme agli amici di Tortona, integrando sempre più i nostri programmi, così come è già avvenuto per “Gestione Acqua”. Approfittiamo quindi della loro maggiore esperienza nel campo della raccolta dei rifiuti e ci auguriamo, nei tempi dovuti, di arrivare ad un’unica azienda dei rifiuti. Questo per fare in modo di rilanciare un progetto industriale che non solo migliorerà il servizio di raccolta urbano, ma potrà anche partecipare al processo di trattamento e di smaltimento dei rifiuti. In merito a Srt, la società che gestisce le discariche di Novi e Tortona, D’Ascenzi sottolinea che sarà un interessantissimo alleato, qualora fossero disponibili. Inevitabile il riferimento alla realizzazione di un impianto di termovalorizzatore, nel quale potrebbero confluire i rifiuti del novese e del tortonese. In merito a quest’ultimo aspetto D’Ascenzi si dichiara assai possibilista: Non compete a noi stabilire dove e quando si faranno inceneritori o piattaforme di trattamento – dice – Certamente, qualora si presentasse questa opportunità, il senso della nostra società è proprio la partecipazione a questo tipo di iniziative. Siamo qui per cogliere tutte le opportunità. Gli impianti di termovalorizzazione dipendono dalle politiche regionali, dalla Provincia e dai Comuni interessati. Sicuramente quando si avvierà questo percorso saremo soggetti attivi. Penso che il termovalorizzatore oggi sia necessario, perché non possiamo continuare a invadere i campi con la nostra immondizia. E questo vale .per oggi e ancor di più per domani.

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