Riequilibrio di bilancio: si' della sola maggioranza

Riequilibrio di bilancio: si’ della sola maggioranza

Marzia Persi

Il riequilibrio di bilancio è stato approvato, lunedì sera, in consiglio comunale con dodici voti a favore e sei contrari. La minoranza, infatti, compatta non ha dato il suo “lascia pas­sare” alla manovra che «ci si aspettava — dice Federico Tuo, capoguppo Pdl – che accanto ai numeri ci fosse da parte dell’ assessore Marubbi un accom­pagnamento per capire quale è la linea dell’amministrazione comunale, quali le strategie». La manovra in sé n’on è stata particolarmente complessa dal momento che l’amministrazio­ne ha avuto come entrate 211 mila euro dalla quote Acos e 79 mila euro dall’Ici. Tale cifra andrà in parte nel fondo di riserva, 50 mila euro per lo ^sgombero neve e il re­stante per il ripiano dei bilanci di Cit e Noviservizi. E sulla questione neve è intervenuto Marco Berteli (Per Novi Maria Rosa Porta sindaco) «bisogna, pagare le persone che hanno lavorato l’inverno scorso. Se le casse comunali languono dobbiamo tutti insieme dare di più alla città per portare quat­trini in bilancio». Sul bilancio è intervenuto anche il sindaco Lorenzo Robbiano il quale ha sottolineato che «per un riequilibrio di bilancio non ci sono particolari ragionamenti politici, non stianto parlando del bilancio di previsione con gli investimenti. E giustamente l’assessore Marubbi non ha unito alle cifre alcun commento politico». Dopo la discussione, per altro alquanto breve, sul bilancio, il consiglio comunale è prose­guito con la presentazione da parte del consigliere comunale indipendente Francesco Sono e del consigliere Pino Dolcino (Leghisti di Novi) della mozio­ne su via Marconi. Con questa mozione Sono ha chiesto all’amministrazione che vengano ripristinati nell’area verde che si trova alla fine della via, angolo via Dominio, i cassonetti per l’indifferenziata. «In centro storico — risponde l’assessore all’ambiente Carmi­ne Cascarino – sono stati tolti tutti i cassonetti perché viene effettuato il “porta a porta”. Inoltre l’area verde in questio­ne è privata e quindi non può essere inserita nel programma di taglio erba e pulizia, tanto meno si possono mettere i bido­ni dell’immondizia. Purtroppo quanto accade in quella parte di via è dovuto alla poca edu­cazione civica dei novesi.» Aggiunge l’assessore: «Comun­que il prossimo 8 ottobre ho un incontro con Acos Ambiente, Csr ed Srt per valutare insieme la situazione e decidere come è più opportuno intervenire». La mozione, comunque, è stata votata, ma non è stata appro­vata. Il consigliere Sofio ha poi presentato una interpellanza riguardo alla mancanza di una sala cinematografica in città. Se­condo Sofio l’amministrazione comunale dovrebbe, in qualche modo, farsi parte diligente affinché si promuova l’apertura di un cinematografo in città. Prima, però, di illustrare l’in­terpellanza il consiglio comu­nale è stato sospeso perché il consigliere Sono ha chiesto che esprimessero anche gli altri con­siglieri la propria opinione sulla questione. Ma da regolamento l’interpellanza non prevede il coinvolgimento di tutti i con­siglieri. «Siamo assolutamente convinti che a Novi manchi un cinemà – sottolinea l’assessore alla cul­tura Simone Tedeschi- e posso dire che l’amministrazione co­munale non è rimasta passiva nei confronti di tale problema. Ci siamo anche informati su quanto potesse costare aprire uno spazio magari attivando una sala al “Giacometti” o af­fittarne una all’Iris ma per il Comune il costo sarebbe stato molto alto, circa 80 mila euro all’anno. Ora comunque posso annunciarvi che ci sono trat­tative in corso fra privati e che noi, non entriamo ovviamente nel merito della trattativa, cercheremo di agevolare per quello che ci consente la legge il ritorno di un cinema in città».

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