Rifiuti, stretta non solo campana

Rifiuti, stretta non solo campana

di Francesco Cerisano

Abbandonare rifiuti ingombranti per strada presto potrà diventare un reato non solo in Campania, ma in tutt’Italia. E tutti gli enti locali, non solo quelli campani, rischieranno il commissariamento se non si metteranno in regola con la raccolta dei rifiuti. Da norma eccezionale e limitata solo all’emergenza Campania, il decreto legge n. 172/2008, varato lo scorso 31 ottobre dal governo, si appresta a coinvolgere senza distinzioni tutte le regioni italiane. Superando in questo modo anche i dubbi di costituzionalità sollevati per eventuali disparità di trattamento tra cittadini campani e non. L’annuncio che l’esecutivo è al lavoro per estendere la stretta è arrivato dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi in visita a Napoli (la dodicesima dalla sua elezione, ndr). Il premier ha dichiarato di voler portare sul tavolo del prossimo consiglio dei ministri l’estensione del di 172 a tutte le regioni. «Presenteremo un emendamento durante la conversione in legge del decreto», ha anticipato, «in modo che non ci sia nessuna diversità tra la Campania e il resto d’Italia». Il Cavaliere ha sottolineato i buoni frutti del decreto. «In una settimana», ha detto Berlusconi, «ci sono stati 35 arresti, tutti convalidati dalla magistratura e oltre la metà degli arrestati faceva questo in modo professionale. Penso allora che queste norme possano essere estensibili anche alle altre regioni e non solo, come ora previsto dal decreto, a quelle dove vi sia uno stato di emergenza». Le porte del carcere (fino a tre anni e sei mesi) per chi abbandona, per esempio, un frigorifero in strada, potranno quindi aprirsi non solo all’ombra del Vesuvio, ma ovunque. Lazio e Calabria, secondo il premier, potrebbero essere le prossime regioni a rischio («sono al limite tale da richiedere la realizzazione e la costruzione di nuovi impianti»). Da ultimo, il capo del governo ha annunciato il commissariamento dei comuni non in regola con la raccolta differenziata. «La responsabilità della raccolta dei rifiuti è dei sindaci», ha ricordato, «chi non ottempererà a questo dovere sarà commissariato». Il premier ha comunque promesso che negli interventi sarà usata ragionevolezza. «Dovranno esserci delle forti motivazioni. Non siamo degli irresponsabili».

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