Risparmio di soldi e energia con il fotovoltaico su 7 edifici

Risparmio di soldi e energia con il fotovoltaico su 7 edifici

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE.

Praticamente pronto il piano energetico cittadino con l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici comunali di Novi, a cura di Acos Energia. Il progetto esecutivo è in fase di elaborazione e nei prossimi giorni sarà sottoposto all’esame della giunta, mentre a breve sarà approvato anche il piano energetico comunale. Pur applicandosi ai Comuni superiori ai 50 mila abitanti, l’amministrazione novese ha voluto redigerne ugualmente uno molto particolareggiato. «Novi ha predisposto un piano energetico volto essenzialmente al contenimento delle spese di energia elettrica – dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Garassino – e con l’installazione dei pannelli fotovoltaici a costo ridottissimo grazie alla partnership con l’Acos, si avvia in città, di fatto, il Piano energetico comunale (Pec). Infatti da una prima analisi dei dati relativi ai consumi energetici e di acqua riferiti agli stabili di proprietà comunale degli ultimi anni, ci è parsa subito evidente la possibilità di effettuare grandi economie, mediante interventi puntuali di risanamento energetico. Oltre ai grossi risparmi che otterremo grazie ai pannelli Acos, il Comune intende lanciare un preciso messaggio alla cittadinanza sulle politiche ambientali e di gestione del patrimonio pubblico». Il gestore (in questo caso l’Acos) avrà un buon margine di guadagno grazie agli incentivi statali che assegnano finanziamenti per ogni kilowatt prodotto. Gli edifici interessati sono: le elementari Pascoli e Rodari, il museo dei Campionissimi. Poi l’asilo Aquilone (ex Isola dei bambini di viale Pinan Cichero), l’asilo Terracini nel quartiere G3, la media Boccardo in via Ferrando Scrivia e le scuole Doria in viale Aurelio Saffi. È stato stimato che i pannelli permetteranno una potenza totale di 422,7 Kwp che permetteranno la produzione di oltre 454 mila Kwh che saranno in grado di alimentare il 90% di questi 7 edifici. La durata della concessione è fissata in 20 anni, con decorrenza dalla data di assegnazione della rete al distributore. «Così potremo eseguire – conclude Garassino – un bilancio su tutti i gas emessi in atmosfera nei vari settori, compresi gli edifici privati, l’industria, l’agricoltura e la viabilità».

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