«Scivola» ancora Acos Ambiente: tolti i cassonetti in centro storico

«Scivola» ancora Acos Ambiente: tolti i cassonetti in centro storico

Marzia Persi
La raccolta differenziata continua a far acqua da tutte le parti. Ad essere sul piede di guerra, ora, sono gli abitanti del centro storico che, qualche giorno fa, si sono visti “scippati” dei cassonetti di piazza XXVII Aprile e di piazza Matteotti ed ora sono senza contenitori per il conferimento della spazzatura. «Non si possono togliere i cassonetti senza dare un’alternativa- dice Silvana Rebora- dove la portiamo la nostra immondizia? Io, ancora ieri, ho dovuto caricare i sacchetti sull’auto e andare alla ricerca di qualche contenitore dove poterli buttare. Ma è impensabile che una persona debba ogni giorno cercare, come se si stesse giocando a mosca cieca, i cassonetti». Il centro storico è l’ultima parte di città in cui avrebbero dovuto essere distribuiti i bidoncini monofamiliari e quelli condominiali. Secondo la tempistica che Acos Ambiente si era data, avrebbero dovuto essere consegnati già nel luglio scorso, poi, la consegna è slittata nell’autunno ma, tranne che in alcune vie del centro, tipo via Oneto e corso Piave, nessuno, per ora, si è presentato con i nuovi contenitori, in compenso, però, sono stati tolti quelli vecchi. «Dove abito io – dice una signora che risiede in via Basso- il ritiro avviene ancora “porta a porta” sia dell’organico sia della carta, ho ancora il vecchio bidoncino verde, quello marrone più grande non ce l’ho e così anche i miei vicini. Il vetro lo portavo in piazza Matteotti o in piazza XXVII Aprile ma ora non sono cosa fare. Dove risiede invece mio padre, sempre in centro storico, non è previsto il ritiro come in via Basso e pertanto egli doveva andare in piazza Matteotti a portare l’immondizia, ora, senza cassonetti si trova ad accumulare immondizia in casa e poi io passo a ritirarla e vado a cercare le nuove batterie di cassonetti ma questa è una soluzione che di certo non va assolutamente bene». La situazione, insomma, è davvero ingarbugliata, parecchi novesi che risiedono in centro storico continuano a conferire in piazza Matteotti e in piazza XXVII Aprile anche se i cassonetti non ci sono più nella speranza che qualche addetto ai lavori, comunque, passi a ritirarli. Ma c’è di più. Un lettore ci ha chiamato segnalandoci un altro problema non da poco. Quest’ultimo che risiede in una casa con giardino, ha chiamato il numero verde di Acos Ambiente per far ritirare alcune fascine e sacchi di foglie ma gli è stato risposto che, per tale servizio, deve pagare 20 euro. Abbiamo cercato di capirci qualcosa di più e, così, abbiamo contattato Acos Ambiente dove ci è stato risposto che il ritiro del verde avviene regolarmente una volta alla settimana ma solo per un bidoncino, quello di colore verde, una fascina e un sacco di foghe, se il quantitativo di verde è maggiore si deve o diluirlo nel tempo (quindi ogni settimana mettere fuori di casa il quantitativo minimo) oppure pagare 20 euro perché l’ente deve, per questo specifico ritiro, usufruire di un mezzo più grande e capiente.

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