Servizi. Dopo l'accusa dei sindacati di «immobilismo»

Servizi. Dopo l’accusa dei sindacati di «immobilismo»

MASSIMO PUTZU NOVI LIGURE. «Falsità, inesattezze: Gestione Acqua spa è partita, c’è un Consiglio di amministrazione. Certo ci sono problemi com’è logico quando si devono integrare tre diverse aziende. Ma li stiamo superando in tempi rapidi». Replica così Mauro D’Ascenzi, presidente di Gestione Acqua che raggruppa Acos di Novi, Amias e Asmt di Tortona, all’attacco dei sindacati sulla nuova società. «Sono attacchi gravissimi – continua D’Ascenzi – e non posso non chiedermi a chi giovano. E poi quale è l’alternativa? Una gara dove chi vince, pubblico o privato, piglia tutto e poi magari economizza sul personale». Invece l’attuale soluzione prevede unicamente il pareggio di bilancio: «Uno dei motivi che hanno indotto investitori stranieri a scappare». Gestione Acqua è un’azienda da 18 milioni di euro, coperti da 15 milioni di tariffe, che eroga 15 milioni di metri cubi d’acqua: è questo il bilancio stimato della nuova società nata lo scorso dicembre a cui a gennaio, davanti ad un notaio, Amias, Acos e Asmt, hanno trasferito i loro «rami» d’azienda. «Serve una popolazione di 120 mila abitanti – prosegue d’Ascenzi -, E nessuno ha riscontrato una caduta del livello del servizio». E il piano industriale che mancherebbe? «Ècostituito dal piano d’ambito – spiega D’Ascenzi – rivisto recentemente e approvato e dalle modalità in cui Gestione Acqua lo assolve. Con 65 dipendenti, un direttore generale e amministrativo e con collaboratori in Asmt e Acos che, essendo multiservizi, possono fornire sinergie sui vari territori. Bisogna fare crescere Gestione Acqua usando la forza d’unità dei gestori esistenti. Anche lì ci sono lavoratori con i loro diritti. Inoltre in prospettiva potrebbe arrivare a 100 dipendenti, se non la ammazziamo prima. Un’alternativa? L’esternalizzazione ad appaltatori privati. Con meno garanzie per l’utenza». D’Ascenzi non nasconde che esistano problemi. «Stiamo cercando – dice – di mettere insieme tre realtà diverse per redditività economica, capacità professionali. Il rischio è che i guastatori siano più efficaci dei costruttori». «Demagogico», per D’Ascenzi, anche il tema dell’aumento delle tariffe che raddoppieranno in 16 anni: «Sedici anni fa la tariffa era di 500 lire al metro cubo, oggi è di 2000, trasformando il valore in euro in lire. Quindi la dinamica dell’incremento è nettamente inferiore rispetto al passato». E i problemi della depurazione? «Gestione Acqua eredita una situazione pregressa e anche altri problemi che dopo questa fase di consolidamento aziendale, affronteremo». Conclude D’Ascenzi: «A questo punto, però, occorre una pausa di riflessione. Chiederò di rinviare l’incontro con i sindacati fissato il 12 giugno».

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