Siri presidente Acos. Cit, confermato Fontana

Siri presidente Acos. Cit, confermato Fontana

Silvia Siri è la nuova presidente di Acos s.p.a., Federico Fontana confermato al vertice del Consorzio intercomunale trasporti. Seppur effettuate alla vigilia della festa patronale e del periodo di agosto in cui la gente pensava alle vacanze o ad una pausa di relax in città, le nomine hanno suscitato sorpresa e fatto discutere negli ambienti della pubblica amministrazione, perché hanno il comun denominatore di sottovalutare l’esito delle urne essendo state nominate persone che nemmeno si erano candidate per un posto in Consiglio comunale o, chi lo ha fatto, non ha ottenuto un responso esaltante. La discussione sulle nomine è destinata a riaccendersi dopo il rallentamento dell’attività politica ad agosto, mese in cui in città è iniziata a circolare la voce di una possibile nomina alla presidenza di Gestione ambiente dell’ex Sindaco di Novi, Lorenzo Robbiano. Il nuovo Consiglio di amministrazione di Acos s.p.a. si è tinto di rosa perché i soci, tra i quali i comuni di Novi e Arquata Scrivia, hanno indicato come presidente Silvia Siri, commercialista di Novi, già revisore dei conti di Gestione Acqua che è una delle società del gruppo Acos. Nel Consiglio di amministrazione è entrata anche un’altra donna, Paola Cavanna, veterinaria, sino allo scorso mese di giugno assessore comunale all’Urbanistica. Il Sindaco Rocchino Muliere in rappresentanza del Comune di Novi che è il maggiore azionista di Acos s.p.a., ha nominato a far parte del Consiglio di amministrazione Silvia Siri e Paola Cavanna e confermato Paolo Reppetti e Mauro D’Ascenzi che mantiene il ruolo di amministratore delegato e si avvia a superare i trent’anni nel CdA dell’Acos. Il Comune di Arquata Scrivia ha indicato quale componente del c.d.a. di sua spettanza Francesco Albaser mentre il socio privato Iren ha confermato Antonio Andreotti ed Eros Morandi. Escono dal Consiglio di amministrazione di Acos s.p.a. Renato Staiti, Alessio Butti e l’ex presidente Roberto Rossi al quale, dopo tre anni di presidenza, è stato proposto un ruolo nel consiglio di am-ministrazione, ma ha declinato l’invito. Presidente del collegio dei revisori dei conti di Aeos S.p.a. è stato nominato Roberto Persi. Silvia Siri, Paola Cavanna, Paolo Reppetti e Mauro D’Ascenzi, i quattro esponenti indicati dal Comune di Novi, non hanno partecipato alla competizione elettorale di maggio e giugno e la loro nomina in una società ambita come è l’Acos, oltre a far discutere chi ritiene il consenso delle urne fondamento della pubblica amministrazione, ha pure creato qualche malumore tra chi alla competizione elettorale ha partecipato e pure ottenuto consensi. La stessa linea di comportamento è stata adottata anche per la nomina dei tre componenti del Consiglio di amministrazione del Cit S.p.a. Federico Fontana è stato confermato presidente, resta nel CdA anche Paolo Moncalvo mentre l’unica novità è arrivata da fuori Novi ed è la nomina di Brunella Molinari, indicata dal Comune di Cavi, che prende il posto di Antonio Santopietro, tre anni fa indicato dal Comune di Serravalle Scrivia. Confermati anche i componenti del collegio sindacale che restano Roberto Succio, Costantino Davide Repetto e Omelia Bisio. Come i 4 amministratori indicati dal Comune di Novi per il consiglio di amministrazione di Acos S.p.a., anche i due rappresentanti di Novi nel c.d.a. del Consorzio intercomunale trasporti non possono essere annoverati tra i trionfatori delle ultime elezioni: Federico Fontana non ha nemmeno partecipato alla competizione elettorale e Paolo Moncalvo si è sottoposto al giudizio delle urne candidandosi nella lista “Noi per Novi” che sosteneva la candidatura a sindaco di Rocchino Muliere, ottenendo 37 preferenze, insufficienti per essere eletto consigliere comunale. Particolari questi, che oltre ha creare pruriti di malumore a chi si è candidato ed ha ottenuto un consenso popolare brillante, ha acceso un vivace dibattito in città ponendo a confronto le tesi di chi ritiene che gli eletti per il consiglio comunale debbano esercitare tale ruolo e di chi ritiene che i più votati dalla popolazione novese debbano avere una precedenza per andare ad amministrare enti e società partecipate. Per quanto concerne il consiglio di amministrazione del Cit, alla vigilia dell’assemblea dei soci era addirittura trapelata l’intenzione di confermare il consiglio di amministrazione in carica, quello composto da Federico Fontana, Paolo Moncalvo e Antonio Santopietro, sino alla vendita del 40% delle quote societarie. Per parecchi novesi questo avrebbe significato una conferma “a vita” ritenendo i fautori di tale tesi che il 40% delle quote sia invendibile perché casomai ci fossero degli imprenditori privati disposti ad investire nel Consorzio intercomunale trasporti, pretenderanno almeno il 51% per avere il controllo della società. Dopo le nomine sono arrivate le indiscrezioni perché, in barba alle indicazioni che arrivano dal commissario Cottarelli e dal Governo Renzi, Novi pullula di società e enti partecipati dal Comune e parecchi Consigli di amministrazione sono in scadenza. Una di queste è Gestione Ambiente, la società operativa dal 1° luglio 2011 che opera nel settore della raccolta dei rifiuti, attualmente presieduta da Gianpiero Rocca, con Paolo Selmi amministratore delegato; Giovanni Coscia vice presidente; Paolo Gramigna, Maurizio Schiavi, Rino Tacconi e Sergio Zaccarelli consiglieri. Ebbene, secondo voci insistenti diffusesi ad agosto, l’ex sindaco di Novi, Lorenzo Robbiano, deluso per la mancata nomina al vertice di Acos S.p.a., sarebbe il favorito per la presidenza di Gestione Ambiente. Nel qual caso venisse nominato, sarebbe un altro amministratore di società partecipata dal Comune di Novi che non ha preso parte all’ultima competizione elettorale. Secondo molti la nomina di Lorenzo Robbiano sarebbe incompatibile con la carica perché negli ultimi tre anni, oltre che sindaco, è stato componente del consiglio comunale di Novi. Ma Gestione Acqua è società partecipata da Acos e non direttamente dal Comune di Novi e questo potrebbe essere il by pass per nominare presidente l’ex sindaco di Novi, una volta superata la filosofia concettuale che un’amministrazione che si è presentata con lo slogan “Diamo una svolta alla città” adesso da la sensazione di essere politicamente legata al deja vu, al già visto, ai soliti noti.

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