Sono davvero indifferenti i novesi sulle «cartacce» gettate per terra?

Sono davvero indifferenti i novesi sulle «cartacce» gettate per terra?

“I cittadini devono recupe­rare il senso civico. L’Am­ministrazione comunale ha lavorato tantissimo per rendere la città più pulita e decorosa. Purtroppo ulti­mamente si sono verificati episodi spiacevoli, le aiuole trasformate in discariche o volantini attaccati un pò dappertutto. Ecco, in tal senso sarà attuata a breve una tolleranza zero per tutti 1 gesti di inciviltà”. Questo è quanto dichiarato qual­che giorno fa dall’assessore all’ambiente del comune di Alessandria, Ugo Robutti, il quale sperando in un mag­gior senso civico da parte dei cittadini ha poi aggiunto che “se tutti contribuiranno ad un mantenimento deco­roso della città potremmo risparmiare e investire in altre iniziative”. D’ora in poi ad Alessandria tolleranza zero per chi sporca vie e aree verdi della città, ma a Novi gli abitanti cosa ne pensano? Auspicano un provvedimento del genere? “Era ora” esclama il signor Rino, gestore di un bar del centro, poi aggiunge: “Le strade sono abbastanza pu­lite, è la raccolta rifiuti che lascia a desiderare, basta dare un’occhiata ai bidoni”. “In centro non ci sono grossi problemi, ci sono gli spazzini del “Cuore di Novi”, – dice Alessandra titolare di un esercizio della centralissima via Girardengo, – la periferia e i parcheggi, per esempio quello degli autobus, fanno paura, tra zingari e gente che bivacca, si trovano bot­tiglie e cartoni ovunque”. A sentire queste testimo­nianze, cartacce e piccoli rifiuti sparsi per le vie non sembrerebbero essere un problema che riguarda il cen­tro storico, bensì la periferia. Di parere contrario è invece Patrizia, che mentre spazza il tratto di via Girardengo di fronte al proprio negozio esclama: “Ci sarebbe assolu­tamente bisogno di un simile provvedimento. In generale sembra che gli spazzini non passino più, sembriamo un po’ abbandonati”. “È solo una questione di testa- sostiene il signor Gaetano mentre passeggia in via Roma- se sulle targhe ci fosse scritto CH invece di AL probabilmente la gente si guarderebbe bene dal gettare le cartacce per terra, comunque non trovo che Novi sia una città sporca”. Poi conclude: “Una cartac­cia se sta in tasca è meglio, ma anche per terra non fa danno, sono altri i rifiuti per cui si dovrebbero prendere provvedimenti dall’alto. “Molti novesi sembrereb­bero non accorgersi che le strade e le aree verdi sono infestate da cartacce e rifiuti di vario tipo, dalla bottiglia al pacchetto di sigarette, oppure stando ad alcune, testimonianze se esiste un problema di questo tipo la colpa è del servizio di raccol­ta rifiuti che non fa il proprio dovere. In conclusione non ritiene necessario “multare le cartacce”. Come spesso evidenziato dalle pagine di questo settimanale il servi­zio di raccolta rifiuti mostra delle carenze evidenti, ma questa volta non lo si può additare come unico colpe­vole. Strade, aiuole e giardini trasformati in discariche a ciclo aperto non sono certamente un bello spettacolo, vanno ripulite, ma il problema sta a monte. Magari dove non arrivano educazione e buonsenso potrebbe riuscirci un’ordinanaza. Per Daniela e Laura “forse la multa potrebbe essere l’unico modo per far sì che la gente prima di buttare qualcosa per terra ci pensi un attimo. I cestini ci sono ma buttano tutto per terra comunque”. Più scettica la signora Stefania: “È inutile, potrebbero farlo ma… è la qualità della gente che manca, non c’è educazione e senso civico”. Sull’inefficacia di un tale provvedimento concorda anche il signor Massimo, il quale ci fa notare come al momento “esistano già delle sanzioni per quei padroni che non provvedono a pulire gli escrementi dei propri cani, ma non vengo­no applicate”, come a dire che si minacciano sanzioni che nella realtà dei fatti non vengono applicate. Insomma, in città, sembrerebbe esserci, oltre a uno scarso senso civico, una sorta di ras­segnazione collettiva, figlia di abitudini antiche, (m. b. )

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