Tassa rifiuti in contropiede

Tassa rifiuti in contropiede

LA POLEMICA di marzia persi
Non è passato di certo inosservato l’arrivo, la settimana scorsa, di una lettera di Equitalia contenente la bolletta della Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani) per il 2011. I novesi non hanno “ben digerito” l’anticipo, soprattutto in un momento come quello attuale in cui gli aumenti sono una costante quotidiana e le spese per le famiglie sono sem-pre maggiori. In anticipo di diversi mesi rispetto agli anni scorsi il Comune chiede ai cittadini di pagare la tassa sull’immondizia. Solitamente, infatti, la lettera arrivava in estate e il pagamento avveniva se dilazionato a partire dall’autunno (solitamente novembre la prima rata) e si chiudeva comunque a marzo (ultima rata oppure in una unica soluzione). Oggi, invece, il dovuto si deve a Palazzo Pallavicini entro il 30 novembre 2011; chi, invece, continuerà a pagare a rate dovrà iniziare già dal 30 aprile prossimo con il primo bollettino al quale seguiranno quelli di giugno, settembre e novembre. Ma perché un così forte anticipo? «Diciamo che si tratta – dice l’assessore al bilancio Germano Marubbi – di una scelta di natura tecnica che serve a riallineare gli incassi agli effettivi pagamenti del Comune per il servizio. Forse l’anticipo è stato fin troppo eccessivo ma è stato favorito dalla decisione di non aumentare la tassa». Infatti quest’anno l’amministrazione comunale non ha aumentato nessuna aliquota comunale. L’aumento si è avuto l’anno passato di circa il 20 per cento. Aggiunge Marubbi: «In ogni caso eventuali situazioni particolari potranno essere gestiste con diverse dilazioni e le cartelle esattoriali per il recupero coattivo non verranno emesse sino alla scadenza dell’ultima rata». L’assessore poi evidenzia che «negli anni scorsi più volte il Comune era stato criticato per aver mandato le bollette Tarsu in autunno e qualcuno aveva anche sostenuto che questa scelta fosse stata determinata dal desiderio di non “infastidire” i contribuenti prima delle lezioni e che si tengono in primavera e ormai quasi ogni anno». Dell’anticipo dell’arrivo della Tarsu non è stato fatto cenno nel corso del consiglio comunale tenutosi qualche giorno fa per l’approvazione del bilancio di previsione. Il motivo per il quale l’assessore competente non ha fatto menzione durante l’assemblea è perché la decisione è stata presa diret-tamente dagli uffici da tempo lavorano per riallineare i tempi di incasso delle entrate a quelli di pagamento delle spese. Un altro obiettivo è quello di far si che i pagamenti avvengano tutti entro l’anno solare. Ma vediamo il costo a metro quadro della tassa rifiuti per le singole categorie. Le abitazioni private comprese le autorimesse pagheranno 2,14 euro a metro quadrato mentre gli studi professionali, tecnici, sanitari, del settore di credito, di quello assicurativo, delle agenzie commerciali in genere 6,77 euro. I locali di pubblico intrattenimento come teatri, sale da ballo e cinematografi dovranno sborsare 4,72 euro a metro quadro mentre gli artigiani per i loro laboratori verse-ranno 2,12 euro. I magazzini, i depositi, le attività commerciali all’ingrosso, le case di riposo e gli alberghi pagheranno 2,75 euro mentre gli esercizi commerciali dovranno sborsare ben 10,52 euro a metro quadrato. Le caserme, i poliambulatori, le stazioni au-to/ferrotranvie dovranno all’ente 2,42 ,euro mentre le scuole di ogni ordine e grado 1,11 euro. Le sedi di partito così come gli enti di assistenza di beneficenza, le associazioni sindacali, sportive pagheranno 1,56 euro. Le case sparse situate fuori dall’area in cui viene effettuato il servizio di raccolta da parte di Acos Ambiente pagheranno solo una quota parte pari a 2,14 euro a metro quadrato. m.persi@ilnovese.info

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