Torna l'acqua nell'antica fontana

Torna l’acqua nell’antica fontana

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE

«Vogliamo che la fontana più antica di Novi presto torni a zampillare: non è uno stand commerciale o, peggio ancora, un sedile per i giovani che frequentano la piazza». Il desiderio dell’avvocato Paola Pardini del Rotary club, promotrice del restauro, diventerà realtà: subito dopo Pasqua si aprirà il cantiere con una ditta specializzata che terminerà l’intervento entro l’estate (costo, 50 mila euro). All’iniziativa del Rotary club di Novi, hanno aderito le Fondazioni Cassa di risparmio di Alessandria e di Torino, Acos Gestione Acqua e Acos spa. La fontana del sale di piazza della Collegiata (così chiamata perché testimonia la storica via del sale, che arrivava fino a Genova) è anche il monumento più martoriato della città: abbandonata da tempo, le sue vicissitudini sono iniziate nel 1936 quando l’acqua venne dichiarata non potabile. Però continuò a funzionare per almeno altri 3 decenni. Poi, oltre una quindicina di anni fa, ci fu il primo clamoroso furto di un abbeveratoio e un paio d’anni fa venne sottratto il secondo a colpi di martello e scalpello. I ladri, incuranti del sistema di videosorveglianza, staccarono la piccola vasca laterale, la caricarono nel bagagliaio di un’utilitaria e fuggirono senza lasciare traccia pur ripresi dalle telecamere. Nel frattempo altre «violazioni» hanno interessato la fontana del sale: le deturpazioni dei writers, il distacco e il furto di pezzi di marmo. Dell’originale non rimane molto, ma si è salvata la statua del portatore di sale. La fontana fu costruita in marmo bianco di Carrara nel 1823 su progetto dell’architetto Cervetto di Genova, scolpita da Giuseppe Gaggini. È formata da una vasca circolare con al centro un basamento sormontato dalla statua (qualcuno ancora sostiene si tratti di un pastore). «Subito dopo Pasqua apriremo il cantiere di restauro – conferma l’architetto Isidoro Parodi dell’ufficio Urbanistica – e i lavori saranno a cura della ditta Kermes di Roma, accreditata dal ministero ai Beni culturali. Le parti mancanti saranno sostituite da copie identiche e grazie a un nuovo impianto idraulico curato da Acos, la fontana tornerà a zampillare».

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