Tortona fa marcia indietro il biodigestore si fara' a Novi

Tortona fa marcia indietro il biodigestore si fara’ a Novi

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE.
Prosegue tra polemiche e accordi a denti stretti il braccio di ferro tra Novi e Tortona sulla questione rifiuti. Novi, per il momento, vince il primo round sul biodigestore che sarà costruito nella discarica cittadina di strada Bosco Marengo, ma rimane aperta tra i due centri zona alessandrini, la nomina del nuovo cda di Srt, la società pubblica per il recupero e il trattamento dei rifiuti. All’ultima riunione, in numero ristretto per dirimere le controversie e per parlare del futuro di Srt, hanno partecipato i sindaci di Novi e Tortona, Lorenzo Robbiano e Massimo Berutti, l’attuale presidente di Srt, Alessandro Scaccheri ed amministratori di Gestione Ambiente, Acos Ambiente, Asmt, Amias e Acos. Sul tavolo molti problemi. Il primo, che dovrebbe essere risolto, è il problema del biodigestore anaerobico sul quale il sindaco di Tortona aveva dato un «altolà al progetto» di Srt per la discarica di Novi. Nel territorio di Tortona esiste la piattaforma fanghi di Amias, praticamente già pronta a essere trasformata in un biodigestore, ma con maggiore capacità operativa rispetto a Novi. Ma Srt ha già dato incarico alla ditta vincitrice della gara d’appalto di procedere alla progettazione esecutiva e quindi di avviare i lavori. Revocare l’incarico significherebbe pagare dei danni. Quindi, Berutti, per forza di cose ha fatto marcia indietro accettando il biodigestore a Novi. Anche Amias, considerati gli eventuali esborsi penali, si è al momento tranquillizzata. Via libera dunque al biodigestore in terra novese. La partita fra Novi e Tortona, però, proseguirà sul rinnovo del consiglio di amministrazione di Srt, scaduto da più di un anno. La causa principale del mancato rinnovo è la scelta del presidente. Scaccheri ha già ricoperto l’incarico per 2 mandati, e i tortonesi in particolare, vorrebbero sostituirlo con Manuel Elleboro, presidente di Amias. Entrambi sono tortonesi e quindi ci sono parecchie resistenze, sia per il rinnovo del mandato all’attuale presidente che per la nomina di Elleboro. Tra Novi e Tortona anni fa ci fu un accordo, per cui il presidente del Csr (Consorzio smaltimento rifiuti) sarebbe stato novese e il presidente di Srt un tortonese. Ora però le condizioni sono cambiate: il Csr è in fase di scioglimento, perciò non ha più la valenza di prima.

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