Un consumo di elettricita' come per 100 mila abitanti

Un consumo di elettricita’ come per 100 mila abitanti

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE. Novi come una grande città. Tra case, traffico e industrie, ciascun abitante, in media, produce 15 tonnellate di anidride carbonica all’anno. La media regionale è di 7,6 tonnellate pro capite. Su questo influisce molto il traffico: in città sono immatricolati oltre 24 mila veicoli (su quasi 29 mila abitanti) e ne circolano ogni giorno circa 65 mila. Non si tratta di un segnale di inquinamento, poiché Novi è una città che «consuma molto» per via delle sue numerose attività e i suoi valori di inquinanti in atmosfera sono molto al di sotto della soglia limite prevista dalla legge. L’emissione di anidride carbonica rappresenta quindi un indice della densità degli insediamenti presenti, ovvero la quantità di gas «effetto serra» derivante dal fabbisogno energetico per svolgere le proprie attività. Questo piano energetico (Pec), redatto dagli architetti Gianluigi Scaglia e Massimiliano Mauro, disposto dal dirigente Paolo Ravera e dall’assessore Enzo Garassino, è un documento di coordinamento delle politiche e degli strumenti di tutela ambientale del territorio, in grado di fornire, sulla base delle analisi ambientali, indicazioni per una corretta pianificazione energetica. «Sempre in base a questi dati – spiega Scaglia – notiamo che il fabbisogno globale di energia elettrica è di 461 mila e 218 megawatt, pari a 15 kilowatt annui per abitante. Una simile potenza potrebbe mandare avanti una città di 100 mila abitanti, quindi più del triplo di Novi. Questo consumo conferma il fortissimo sviluppo industriale avuto negli ultimi anni». Il paragone con gli altri centri zona è emblematico. A Tortona si consumano 145 mila megawatt all’anno (3 volte meno di Novi), ad Acqui 65 mila, a Casale 131 mila e a Ovada solo 38 mila. Tutto dipende quindi dai propri insediamenti industriali. «Nel Novese – prosegue Mauro – abbiamo realtà significative. In termini di consumo il ‘primato’ provinciale spetta a Serravalle: 118 mila megawatt (18 kilowatt pro capite di consumo di elettricità). Ma questo ‘primato’ è determinato dai colossi commerciali e non dagli abitanti che in realtà sono circa 6500. Il Pec rappresenta quindi uno strumento aggiornabile, utile al confronto con le parti economiche e sociali coinvolte nei processi di trasformazione del territorio». I principali obiettivi che si pone il Pec riguardano da un lato il miglioramento della qualità ambientale della città e dall’altro il contributo di Novi agli impegni nazionali per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e contiene le azioni future da intraprendere da parte dell’amministrazione comunale ed è un vademecum dei comportamenti virtuosi per il miglioramento dell’ambiente.

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