Un decalogo e un ispettore per la raccolta differenziata

Un decalogo e un ispettore per la raccolta differenziata

NOVI LIGURE. La raccolta differenziata nel corso del 2008 ha toccato quota 48%, un buon risultato, tenuto conto che il servizio è andato a regime solo alla fine del 2007. «Il dato, però, significativo – dice Oreste Soro, presidente del Consorzio Servizio Rifiuti – è quello riferito al conferimento per abitante che il decreto ministeriale n. 36 stabilisce debba essere di 0, 70 Kg/ab. A Novi questo dato è stato, nel corso dell’anno passato, di 0, 64 quindi pienamente dentro ai parametri di legge». Ciò che, però, oggi è necessario fare è una differenziata di qualità. E proprio per migliorare la qualità dei rifiuto conferito è in arrivo in questi giorni ad ogni capofamiglia dei Comuni che fanno parte del Consorzio un opuscolo nel quale, in maniera molto semplice, viene spiegato esattamente che cosa può essere riciclato. «La pubblicazione di questo opuscolo continua Soro- si inquadra in un disegno del Consorzio volto ad avere materie prime di qualità che possano essere impiegate, senza costi aggiuntivi, nella trasformazione. Ritengo che ora si debba puntare non sulla quantità del rifiuto conferito ma sul tipo di rifiuto buttato». La maggior parte delle famiglie novesi ha recepito bene il messaggio: “il rifiuto è una risorsa” ma, purtroppo, vi sono ancora casi di conferimento errato. «Certe situazioni critiche ci sono -afferma Soro – Ciò che preoccupa è che il fatto eccezionale rischia di consolidarsi, l’agire non corretto di pochi cittadini che in modo ostinato non si impegnano nella raccolta differenziata vanifica l’operato della maggior parte dei novesi. Anzi, a tale proposito voglio rimarcare che Novi ha risposto bene alla differenziata. C’è, però, una minoranza di cittadini, accompagnata anche da alcuni settori produttivi, che utilizza i cassonetti come discarica. Questa minoranza deve essere identificata». E proprio per arrivare a questo sparuto gruppo di novesi non educati è stata istituita la figura dell’ispettore «L’operato dell’ispettore – precisa Soro – dovrà essere di tipo educativo così da migliorare anche il servizio stesso» L’ispettore, infatti, non controllerà solo i singoli cittadini ma anche gli operatori di Acos Ambiente, al fine di verificare se gli addetti eseguano in modo corretto il servizio di raccolta

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