Un maxi depuratore a Cassano

Un maxi depuratore a Cassano

GINO FORTUNATO, CASSANO.
Un super depuratore a Cassano, per un costo compreso tra i 10 e i 12 milioni di euro. E’, in sostanza, il potenziamento dell’attuale impianto di depurazione delle acque dello Scrivia che comunque, in attesa del progetto definitivo (i cui tempi di realizzazione non saranno certamente brevi) funziona già in questi giorni su 2 linee. «Stiamo perfezionando un accordo di massima con la Roquette di Cassano – conferma l’amministratore delegato di Acos, Mauro D’Ascenzi – per stabilire il potenziamento del depuratore del torrente Scrivia. Il nostro obiettivo è quello di aumentare considerevolmente la capacità di depurazione. Ma nel frattempo dovremo apportare accorgimenti tecnici che permettano da una parte di trattare l’attuale flusso generale, a condizione che diminuisca quello proveniente dagli scarichi della Roquette». Continua D’Ascenzi: «Dall’altra parte si pone il fattore di poter sfruttare al meglio le potenzialità delle linee esistenti. Il progetto prevede il potenziamento di queste, o meglio ancora la costruzione di una terza linea. Non dimentichiamo che l’impianto di Cassano è attivo da una trentina d’anni e pertanto, siamo già partiti con una serie di interventi per fare in modo che si normalizzino i parametri in relazione alle sostanze presenti. L’accordo che definiremo con la Roquette, prevede appunto la costruzione di nuovi sistemi di depurazione da aggiungere agli attuali e l’azienda dovrebbe sobbarcarsi gli oneri maggiori di spesa». La cifra che investirà la Roquette e quella a carico di Acos, devono ancora essere definite. Tuttavia nel frattempo il costo potrebbe lievitare fino a 14 milioni di euro, specialmente se i tempi tecnici di progettazione dovessero allungarsi. In questi giorni i parametri degli inquinanti riscontrati nei giorni scorsi stanno rientrando nella normalità, ma occorrerà almeno una settimana affinché la situazione torni sotto controllo, attraverso il trattamento dei soli scarichi fognari. Altri liquami dovranno essere trasportati al depuratore di Tortona. Rimane però sempre un mistero la recente morìa di volatili che si aggiunge a quella molto più grave che si era verificata sulle sponde dello Scrivia ad agosto. Allora fu messa sotto accusa proprio la Roquette. «La causa-effetto – prosegue D’Ascenzi – non credo proprio sia imputabile alla Roquette. Più probabile che si sia trattato di un’immissione estranea di sostanze, scaricate abusivamente . In tutti i casi simili situazioni non dovranno mai più ripetersi. Stiamo quindi intervenendo per migliorare la capacità tecnica del depuratore, puntando a investire su una situazione tecnologica moderna, capace di porre rimedio anche a situazioni di emergenza».

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