Una super societa' per la raccolta rifiuti

Una super societa’ per la raccolta rifiuti

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE.

Nasce Gestione Ambiente, una società per azioni che accorperà in questo comparto le maggiori aziende della raccolta rifiuti della provincia. Alla presentazione del bilancio di Acos, l’amministratore delegato Mauro D’Ascenzi ha parlato anche di questa nuova iniziativa destinata a trasformare radicalmente la politica e la gestione ambientale in città. Gestione Ambiente sarà il frutto della fusione dei rami di attività nel settore raccolta rifiuti di tre aziende: Acos Ambiente e Sirmas del Novese, Asmt del Tortonese. Questa nuova società che sarà a sua volta socia anche di Econet (Ovadese e Acquese) e di 5 Valli (per quanto riguarda la raccolta rifiuti nelle comunità montane) riunirà le gestioni del sud della provincia, interessando un bacino di utenza di oltre 200 mila abitanti. «Gestione Ambiente, senza quindi contare Econet e 5 valli, produrrà circa 18 milioni di euro di fatturato all’anno – assicura D’Ascenzi. – Avrà 120 dipendenti oltre a quelli delle cooperative che lavorano all’esterno. Si tratta della continuità di un ampio progetto avviato da anni, che ci vede lavorare assieme agli amici di Tortona, integrando sempre più i nostri programmi, così come è già avvenuto per Gestione Acqua. Approfittiamo quindi della loro maggiore esperienza nel campo della raccolta dei rifiuti e ci auguriamo, nei tempi dovuti, di arrivare ad un’unica azienda dei rifiuti. Questo per fare in modo di rilanciare un progetto industriale che non solo migliorerà il servizio di raccolta urbano, ma potrà anche partecipare al processo di trattamento e di smaltimento dei rifiuti». In merito a Srt, la società che gestisce le discariche di Novi e Tortona, D’Ascenzi sottolinea che sarà un «interessantissimo alleato, qualora fossero disponibili». Inevitabile il riferimento alla realizzazione di un impianto di termovalorizzatore, nel quale potrebbero confluire i rifiuti del Novese e del Tortonese. «Non compete a noi stabilire dove e quando si faranno inceneritori o piattaforme di trattamento – dice D’Ascenzi -. Certamente, qualora si presentasse questa opportunità, il senso della nostra società è la partecipazione a questo tipo di iniziative. Siamo qui per cogliere tutte le opportunità. Gli impianti di termovalorizzazione dipendono dalle politiche regionali, dalla Provincia e dai Comuni interessati. Sicuramente quando si avvierà questo percorso saremo soggetti attivi. Penso che il termovalorizzatore oggi sia necessario, perché non possiamo continuare a invadere i campi con la nostra immondizia. E questo vale per oggi e ancor di più per domani».

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