Undici milioni per il depuratore

Undici milioni per il depuratore

GINO FORTUNATO NOVI LIGURE Dieci milioni e 800 mila euro di investimenti per il depuratore delle acque reflue di Novi. Gestione Acqua, la società che fa capo ad Acos e gestisce l’impianto novese, sta ultimando le ultime procedure per l’assegnazione dell’appalto di costruzione di una nuovissima linea di trattamento biologico mediante membrane bio reactor. Per l’impianto esistente saranno invece costruite nuove vasche allo scopo di attuare una più corretta fase di depurazione. L’investimento prevede un generale risanamento della linea fanghi, con l’inserimento di un’ulteriore ispessitrice e di una centrifuga di disidratazione. E’un progetto che amplierà gli orizzonti di Gestione Acqua che arriverà ad ottenere la materia prima per il programma di costruzione dei mattoni derivanti dai fanghi di depurazione. L’ispessitrice servirà a disidratare la massa derivante dai reflui, per avere il materiale che sarà trasportato in una fornace convenzionata a Casei Gerola dove, non appena saranno espletate tutte le procedure burocratiche necessarie, comincerà la produzione di questi mattoni che avrebbero ottime caratteristiche strutturali e coibentanti. Collegato al progetto del nuovo impianto di depurazione delle acque nere novesi, partirà anche il rifacimento delle fognature cittadine. Spiega il direttore di Gestione Acqua, Vittorio Risso: «L’intervento più consistente è il rifacimento e il potenziamento di gran parte delle fognature nel centro storico di Novi per un importo di 2 milioni e 900 mila euro. Altri interventi, di minor entità, saranno realizzati nelle aree del Novese – Ovadese, del Tortonese e nelle valli Borbera e Curone. I lavori per il depuratore partiranno già dall’inizio di giugno, quindi non appena saranno affidati i lavori alla ditta appaltatrice. Il tempo previsto per il loro completamento è di circa 3 anni. Questo perché, ovviamente, non potendo sospendere l’attività di depurazione delle acque reflue, sarà costruita prima la parte nuova, quella a membrane, mentre l’impianto attuale continuerà a svolgere le sue funzioni. Per le fognature, invece, i lavori prevedono un tempo di circa 2 anni». Tra gli altri finanziamenti (altri 9 milioni di euro) previsti dalla società partecipata ad Acos, c’è la ristrutturazione e il potenziamento dell’acquedotto di Tortona e la connessione di questo con i Comuni della bassa Valle Scrivia. Saranno potenziati anche gli acquedotti di Cosola e Salogni nelle valli Borbera e Curone.

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