VALBORBERA Rifiuti, scatta il nuovo servizio di raccolta differenziata

VALBORBERA Rifiuti, scatta il nuovo servizio di raccolta differenziata

VAL BORBERA. “Si parte, sperando in bene”. Anche in Val Berbera sta per prendere il via la nuova racconta dei ri-fiuti, improntata sulla differenziata. «Nei prossimi giorni inizieremo con la raccolta dell’organico nei centri più grandi della bassa valle, Vignole, Stazzano, Borghetto», dice Giorgio Martinelli, presidente della società 5 Valli, incaricata di gestire il servizio. Parallelamente all’arrivo dei nuovi cassonetti, nei singoli comuni stanno per partire le riunioni informative rivolte ai residenti spiegare come separare in casa la spazzatura. Una questione delicata non solo in Val Borbera, quella della raccolta e smaltimento, ma che alla problematica generale aggiunge casi particolari come dispersione del territorio o il raddoppio, nei periodi estivi, della popolazione residente. «Per questo, abbiamo già avviato la procedura per l’assunzione di due nuove figure -assicura il presidente – a parte i paesi più grandi la Valle, soprattutto nella sua parte alta, ha un territorio enorme con una densità minima di abitanti. Garantire il porta a porta significherebbe avere risorse immense. Il nostro obiettivo è invece quello di arrivare a un graduale cambiamento, cercando di contenere i costi». Il porta a porta si farà ugualmente, anche nei piccoli centri, ma solo per i rifiuti ingombranti: «Chi deve smaltire oggetti di grandi dimensioni dovrà contattare il proprio comune per fissare l’appuntamento per il ritiro», spiega il presidente. Per il verde, sfalcio di erba o potature, l’iniziativa sarà lasciata ai singoli comuni. A Vignole, ad esempio, il sindaco Susan Thomas ha già informato i cittadini che si provve-derà al ritiro su chiamata. «Per le abitazioni più periferiche – prosegue Martinelli – mettiamo a disposizione, gratuitamente, una compostiera domestica dove mettere i rifiuti organici e il verde». Si tratta di un contenitore dalle dimensioni contenute dove introdurre gli scarti da cucina e quelli delle potature di giardini. Con l’aggiunta di un additivo, è possibile trasformare il rifiuto in fertilizzante da utilizzare in orti e campi. «Ormai quello della differenziata è un traguardo imprescindibile. Puntiamo al 35% nel primo anno per poi salire gradualmente al 50%». IRENE NAVARO

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