Video spia mobile colpirà chi abbandona i rifiuti

Video spia mobile colpirà chi abbandona i rifiuti

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE.
Altro che ispettore dei rifiuti. In città arriva anche l’occhio vigile di una telecamera che controllerà, a sorpresa, tutti coloro che non conferiranno correttamente i rifiuti, sia per la raccolta differenziata urbana sia per chi alimenta le discariche abusive ai margini della città. L’iniziativa è stata ideata da Acos Ambiente sull’esempio della «spazzabox», in azione a Serravalle da circa un anno sotto il controllo della polizia municipale. Di fatto la telecamera mobile, di ultima generazione, è già in funzione nelle strade novesi, sia pur in forma sperimentale. È in grado di effettuare riprese ad alta definizione giorno e notte, grazie alla sua predisposizione ai raggi infrarossi. Viene posizionata in prossimità delle zone «a rischio» e registra, ma non trasmette ad alcuna centrale, ogni tipo di immagine. Coloro che saranno sorpresi a non conferire correttamente i rifiuti, potranno facilmente essere identificati, contravvenuti o denunciati, a seconda della gravità del reato. La speranza di Acos Ambiente (oggi inglobata nella super società Gestione Ambiente) è di riuscire a sorprendere soprattutto chi genera continuamente discariche abusive, come quelle che ancora oggi proliferano lungo la Strada dell’Imperatore (dove si trova anche molto amianto), oppure lungo la strada provinciale Novi – Pozzolo, in prossimità della rotatoria che immette su via Manzoni. In quest’ultimo caso, il piazzale adibito a sosta è da anni un vero concentrato di spazzatura di ogni genere, scaricata spesso da chi effettua demolizioni edilizie. Nelle discariche abusive novesi si trovano sovente le carcasse di grandi elettrodomestici, depredati dalle serpentine di rame e altre parti nobili che possono essere rivendute e quindi riutilizzate. Il pericolo maggiore è però rappresentato dall’abbandono di rifiuti pericolosi, tra cui bidoni con residui di vernici e solventi. Ma le funzioni della telecamera mobile, che sarà mimetizzata dentro un furgone o altro mezzo deciso da Acos (si pensa anche a una camera blindata con vetro antisfondamento), non si fermano qui. Servirà anche da deterrente per coloro che imbrattano i muri. Per ora è in prova una sola telecamera, ma non si esclude che possano esserne utilizzate altre contemporaneamente, nel momento in cui Acos ufficializzerà questo nuovo sistema di controllo, approvato dal ministero e quindi in regola con le norme in materia di privacy.

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