Valentina Giavotto.
Tempo di bilanci per il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. A pochi giorni dalla diffusione al pubblico dei dati sullo smaltimento e la raccolta, l’andamento dei Comuni del nostro territorio evidenzia ancora situazioni di criticità e problematiche che devono essere risolte soprattutto in vista dell’introduzione di un prossimo federalismo fiscale che tenderà a penalizzare i Comuni – e i consorzi in questo caso – meno virtuosi favorendo invece i più meritevoli. Podio assoluto per Francavilla Bisio e Pasturane, rispettivamente 69,80 e 64,19% di raccolta differenziata nel 2010, seguite a ruota da Predosa (56,46%) e Castelletto d’Orba che, con un +5,68% di conferimenti in discarica ha incrementato il dato già alto di raccolta differenziata passando a quota 51,72 di percentuale annua. Un elemento su tutti emerge dai numeri che arrivano dai vari consorzi di smaltimento, Acos, Asmt, Econet e Cinque Valli Servizi: non sono molti i Comuni che nell’anno 2010 hanno toccato il tetto del 50% di raccolta differenziata. Cavi, ad esempio, con un -0,99% di conferimenti in discarica riesce a malapena a sfiorare il 30% di raccolta differenziata. Stesso discorso critico per Novi Ligure: qui i conferimenti si sono addirittura ridotti di uno 0,33% con una percentuale annua di differenziata del 47%, più o meno stabile anche in rapporto ai numeri del 2009. Stando ai dati Acos superano il 50%Tassarolo (50,62), Pozzolo Formigaro (51,68) e la già citata Predosa. Basaluzzo si ferma a 49,60% di differenziata ma ad avere la peggio sono i paesi di Arquata Scrivia e Serravalle Scrivia, con i numeri non consolanti del 35,17% e del 38,99%. Non se la passa meglio Cassano Spinola dove, a fronte di un lieve aumento di conferimenti in discarica, il dato della differenziata non decolla. Solo un 26,05% il risultato dell’anno appena trascorso. Non è da meno l’area che gravita attorno al tortonese. A eccezione della sola Viguzzolo, con il dato positivo del 62,15%, i restanti Comuni vanno dal 20% circa di differenziata di Sardigliano al 32,83% di Sant’Agata Fossili al 36,27% di Villalvernia fino a Tortona col 44,76% di differenziata e conferimenti ridotti (4,13%). Nell’ovadese, dopo Castelletto d’Orba, le percentuali di differenziata stentano a crescere. Ovada con una media del 35,30% risulta in calo rispetto al 2009 quando si attestò sul 38,44% mentre zone come Rocca Grimalda, Trisobbio e Cremolino non arrivano neanche attorno al 20%. In diminuzione i conferimenti progressivi anche nell’area gestita dal Consorzio Cinque Valli: Borghetto Berbera, Stazzano e Vignole Borbera non riescono a raggiungere il 40% di differenziata fermandosi al 35,79%, al 30,99% e al 33,33%.