Il tema dell’acqua in caraffa alla mensa scolastica è stato nuovamente affrontato l’altra sera, in apertura di Consiglio comunale. A chiedere la parola è stato il consigliere del PdL, Gianni Piazzale: «Ritengo questo argomento dì estrema importanza e penso che le preoccupazioni espresse dai genitori siano più che legittime.» Piazzale aggiunge: «Se si vogliono togliere dalla tavola le bottigliette di minerale ritengo che la strada più percorribile ed anche igienicamente migliore per i bambini sia quella di introdurre nelle scuole i boccioni dell’Acos che vengono riempiti direttamente dall’acquedotto. L’acqua che consumiamo tutti è ovviamente potabile ma stando che la rete fognaria non è stata completamente rifatta in tutta la città, penso che questa soluzione sia la migliore». La proposta del consigliere Piazzale è stata accolta favorevolmente da tutto il Consiglio. Sulla questione è intervenuto anche Gigi Moncalvo, (Novesi per la Libertà): «Nel comunicato stampa divulgato nei giorni scorsi si riferisce che la decisione di introdurre le caraffe a scuola è stata presa dalla Giunta e anche dal Consiglio comunale ma facendo una ricerca tra i verbali delle sedute consiliari precedenti non ho trovato alcuna traccia di tale delibera». Il sindaco Lorenzo Robbiano ha immediatamente ribattuto a Moncalvo che si tratta della mozione presentata dal gruppo consiliare composto da Marco Bertoli e Maria Rosa Porta ad inizio legislatura nel settembre scorso quando si è chiesto all’amministrazione comunale maggiore attenzione verso l’ambiente con atti concreti. Ora la Giunta con la società Noviservizi che si occupa della gestione mensa valuterà la proposta di Gianni Piazzale e provvedere ad organizzare incontri con le famiglie e il comitato mensa. È stato poi affrontato il piano di recupero di Cascina Vedetta. Come è avvenuto già in passato il Consiglio comunale è stato chiamato ad approvare la delimitazione del piano di recupero dell’edificio. Ma questo punto all’ordine del giorno sarà nuovamente portato in commissione urbanistica su sollecitazione del consigliere Moncalvo. «Prima di votare è necessario, a mio avviso, valutare con attenzione la documentazione sottolinea il consigliere di opposizione Moncalvo perché ad oggi risulta che l’edificio non ha un proprietario, dal momento che sipario solo di acquirente promissorio, la società Remana di Genova, per legge, invece, è necessario conoscere chi effettivamente possiede il bene immobile». Inoltre Moncalvo ha chiesto che venga fatta una mappatura puntuale delle cascine presenti sul territorio del novese mettendo anche che tipo di attività viene svolta. La proposta di Moncalvo ha trovato pieno appoggio da parte di Unità per Novi. Ora passerà in Giunta. È stata poi approvata all’unanimità la mozione presentata dal consigliere indipendente Francesco Sofio riguardo la messa in sicurezza dei passaggi pedonali lungo corso Marenco.