L’assemblea dell’Acos, l’altra sera, ha evidenziato conti in buona salute, pur tra le difficoltà imposte dal vertiginoso aumento del greggio, che si riflette anche sui suoi derivati e quindi sull’erogazione del gas. «Ciò però – ha specificato il presidente Camillo Acri – non ha precluso il miglioramento del nostro risultato del netto commerciale (ovvero per quanto concerne la vendita del prodotto), passato da 144. 170 a 191. 971 euro, ascrivibile in massima parte ai ricavi straordinari derivanti dalla contrattazione del prezzo di acquisto della materia prima. Oggi Acos presenta un fatturato complessivo di 46 milioni e 206. 000 di euro e un patrimonio netto di 20 milioni e 400. 000 euro». Buone notizie anche dal fronte di Acos Ambiente, società del gruppo ancora in fase di partenza, essendo diventata operativa dal 1° luglio 2006. Tuttavia, sono positivi i risultati relativi alla raccolta differenziata, saliti dal 36, 46% del 2007 al 41, 68% dei primi 5 mesi del 2008. Il trend in continua crescita fa prevedere un incremento della raccolta differenziata che punta al raggiungimento del 48% entro fine 2008. Risultato raggiungibile anche grazie all’installazione delle oasi eco-logiche che saranno ultimate nel Novese entro l’estate. «L’inizio della metamorfosi societaria – prosegue Acri -è databile con il passaggio dalla “municipalizzata” alla “consortile” e da questa alla “società per azioni”. In un decennio si è compiuto, a livello ge-stionale e amministrativo, un radicale cambiamento che ha imposto alla struttura aziendale di affrontare una profonda riorganizzazione nel modo di lavorare, con tempistiche stringenti e nuove aree operative da presidiare. La cartografia computerizzata e il controllo di gestione, rappresentano efficacemente il processo evolutivo affrontato». Nuovi obiettivi di mercato sembrano infatti stimolare la dirigenza dell’Acos, oggi proiettata anche sul difficile concorrenziale mercato dell’ energia elettrica. [g fo]