NOVI LIGURE – L’incidente avvenuto lo scorso 21 maggio è solo l’ultimo di una lunghissima serie di incidenti che sono avvenuti sul tratto di autostrada che collega Serravalle e Genova. Incidenti il più delle volte mortali e che spesso hanno messo a rischio l’ambiente. Una storia senza fine che negli ultimi cinque anni, grazie alì aumento del numero di tir si è accentuata pericolosamente. Secondo le stime della Polstrada, infatti circolano ogni giorno, sul tratto Serravalle-Genova, ben seicento tir con carichi pericolosi e inquinanti. Per trovare il primo grave episodio bisogna risalire al 1978, quando a causa di un incidente si riversarono nello Scrivia grosse quantità di fenolo. Il 25 giugno 2002 si rovescia una autocisterna riversando nuovamente del fenolo nelle acque del fiume: due i morti e acquedotto chiuso per una settimana. Il 16 settembre 2004, fu un carico di sapone e detersivo a finire nelle acque dello Scrivia. Il 22 marzo 2005 nel corso d’acqua finisce addirittura della crema di cacao, mentre l’11 aprile tra Isola del Cantone e Ronco Scrivia si rovescia un carico di gasolio. Il 2 maggio 2006 nei pressi di Ronco Scrivia si rovescia un tir nell’incidente perde la vita il conducente. Il 26 marzo 2007, tra Genova e Bolzaneto si ribalta nuovamente una autocisterna piena di gasolio. Il 23 luglio un altro Tir vola giù dal viadotto tra Vignole e Isola del Cantone provocando la morte del camionista. Il 30 ottobre scorso, nello stesso identico punto dove è avvenuto l’incidente di pochi giorni fa, un Tir che trasportava carne bovina sfonda i guardrail rimanendo in bilico sul ponte fino all’intervento dei soccorsi. (A. D. )