Maurizio Priano.
«Afa, non è più una priorità», risponde Mauro D’Ascenzi riguardo alla rilocalizzazione degli uffici dell’Acos da Corso Italia nella parte moderna dell’ex Cavallerizza. La scorsa settimana l’ingegner Giovanni Castellani aveva illustrato un progetto che comprendeva lo stabile tra Via Pietro Isola e Piazza Pernigotti dove degli imprenditori avrebbero realizzato un centro commerciale con prodotti di qualità, dal pane al dolce, dal vino alla frutta e verdura, al pesce ed al cioccolato. Ci sarebbero stati anche dei piccoli ristoranti. Un progetto di cui era parte anche la realizzazione di un percorso pedonale che, dalla piazza della fermata degli autobus, sarebbe arrivato, passando per il Liceo Amaldi, al Museo dei Campionissimi. Un progetto, indubbiamente, in grado di rilanciare una zona che, ormai da decenni, figura fra le priorità di ogni Amministrazione Comunale e che già alla metà degli Anni Ottanta aveva conosciuto un progetto assai ambizioso, quello redatto dall’Ingegner D’Olivo. In tale progetto era compresa anche l’Acos la quale, nella parte storica della Cavallerizza, avrebbe realizzato degli uffici, trovando così uno sbocco alla situazione che la vedeva soffocare nella struttura di Corso Italia. Il progetto, come confessato dall’lng. Castellani, si era però arenato. Ora Mauro D’Ascenzi, Amministratore Delegato di Acos, afferma che il progetto di uffici nella Cavallerizza non rientra più nelle priorità della municipalizzata. «Abbiamo già provveduto in altri modi a quelle che erano le nostre esigenze». Al cronista che gli intenderebbe chiedere come, D’Ascenzi taglia corto: «Sarebbe troppo lungo spiegare». Ma, comunque, l’Amministratore Delegato di Acos lascia una porta aperta: «Se il progetto dovesse essere nuovamente preso in esame dall’Amministrazione Comunale saremmo pronti, a determinate condizioni, a fare la nostra parte, è un discorso che comunque, pur non essendo fra le nostre priorità, ci interessa. Fermo restando, ripeto, che non abbiamo più quell’impellente bisogno di una nuova sede che avevamo fino a qualche tempo fa. E, quando parlo di determinate condizioni, intendo dire che saremmo disponibili ad intervenire in quell’area se ci sarà una convenienza da un punto di vista economico per Acos».Lasciando intendere che le priorità per Acos sono ormai altre, non più la rilocalizzazione degli uffici, il reperimento di una nuova sede. Le priorità, afferma D’Ascenzi, sono legate allo sviluppo della municipalizzata, al progetto di teleriscaldamento, alle gare per l’affidamento della gestione del gas ed alla nuova sfida per quanto riguarda quella dei rifiuti.