MARZIA PERSI, NOVI LIGURE.
Le casse comunali languono, anche perché la politica economico-fmanziaria generale si è tradotta, in termini di finanziamenti statali, in un notevole taglio negli ultimi cinque anni. Secondo l’assessore al bilancio Germano Marubbi, l’unica via di uscita è un «vero federalismo fiscale. Noi, comunque, continuiamo il nostro impegno a favore delle famiglie, attraverso agevolazioni nei confronti dei cassintegrati per quanto riguarda le tasse a domanda individuale come la mensa scolastica». A sottolineare la crisi in cui versa il Comune è stata una interpellanza del gruppo consiliare del Pdl, presentata lo scorso mese, alla quale l’assessore Marubbi ha risposto per iscritto ora alla vigilia dell’approvazione da parte del consiglio comunale del bilancio di previsione. La Regione deve ancora complessivamente al Comune di Novi più di 4.500.000 euro e tra questi spicca il credito relativo all’esercizio 2005 per oltre 2.700.000 euro. Dalla Provincia, invece, si attende 1.000.000 di euro, somma in gran parte riferita all’ultimo esercizio. «Preoccupante – dicono i consiglieri azzurri – è poi l’incapacità di incassare la tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani: le somme a credito hanno superato i 4.000.000 di euro, di cui 2.500.000 si riferiscono agli esercizi ante 2008. In particolare ci sono crediti di oltre 200.000 euro che risalgono addirittura al 2001 e al 2002 e che, quindi, appaiono di difficile recupero». Secondo il gruppo consiliare di minoranza la “lotta all’evasione fiscale” appare condotta più sulla carta che nel concreto: infatti la maggioranza delle imposte annualmente accertate non sono poi incassate, tanto è vero che il credito per questa voce ammonta a oltre 1.300.000 euro spalmati dal 1999 al 2009. A tale riguardo l’assessore Marubbi sottolinea che sono stati messi a bilancio 870 mila euro provento dalla lotta all’evasione e che sarà utilizzato in futuro altro personale dell’ufficio ragioneria per questo tipo di verifica. «È evidente che il mancato incasso di queste somme – rimarcano i consiglieri del Pdl – e il loro conseguente abbandono avrà un impatto negativo sull’equilibrio dei conti già a partire dal consuntivo del 2009 che dovrà essere approvato entro il prossimo 30 giugno. Senza contare le incognite legate all’improvvido investimento in derivati e all’inquietante vicenda della Tributi Italia». Il Comune ha, inoltre, forti debiti nei confronti di alcuni degli enti di cui è socio di maggioranza, con evidenti ripercussioni negative sui bilanci di questi ultimi e sulla loro capacità di pagare puntualmente i fornitori. Particolarmente difficile è la situazione del Consorzio Servizi alla Persona che deve incassare poco meno di 900.000 euro, di cui oltre 400.000 si riferiscono ancora all’esercizio 2008. Altrettanto grave è la posizione debitoria verso la Srt, la società che gestisce la discarica di via Bosco marengo: il debito (anno 2009) ha superato 1.100.000 euro. Le fatture da pagare ad Acos Ambiente per la raccolta dei rifiuti hanno superato 1.300.000 euro. Meno grave, ma ugualmente preoccupante, la situazione debitoria col Cit (Consorzio intercomunale trasporti) che sta per raggiungere quota 400.000 euro.