NOVI LIGURE – Nei giorni scorsi il “Consorzio servizi rifiuti novese tortonese acquese ovadese” ha inviato alla popolazione un opuscolo a colori stampato su carta patinata intitolato “Costruisci un futuro migliore… ogni giorno” e contenente istruzioni per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi. È arrivato nelle case dei novesi tramite il servizio di posta ordinaria, accompagnato da una lettera firmata dal presidente Oreste Soro, nella quale, tra l’altro, si legge: «L’utilizzo corretto dei servizi e la separazione dei rifiuti è molto importante per salvaguardare l’ambiente e per non incorrere in aumenti incontrollati dei costi che ricadrebbero sulla comunità e su ognuno di noi». Quest’ultima precisazione, peraltro incontestabile e opportuna, ha fatto rizzare i capelli a quei novesi che si erano scandalizzati nelle scorse settimane quando erano state divulgate le fotografie della raccolta dei rifiuti dopo il mercato alimentare in via Garibaldi. La coincidenza di tempi fa quasi apparire l’opuscolo della Srt come una risposta sulla polemica innescata dalla raccolta indifferenziata di avanzi di frutta e verdura, cassette di legno, contenitori di polistirolo e scatole di plastica per il trasporto degli alimentari. Il sospetto cade, però, leggendo la parte conclusiva della lettera firmata dal presidente del Consorzio servizi rifiuti, Oreste Soro, dove è scritto: «Rivolgo, inoltre, una particolare raccomandazione alle persone che abbandonano i rifiuti nelle vicinanze dei cassonetti che, pur rappresentando una minoranza dei cittadini, determinano ragguardevoli costi aggiuntivi che ricadono sulla collettività e contribuiscono a compromettere il decoro urbano». Nella sua lettera a novesi, tortonesi, acquesi ed ovadesi, Soro scrive: «Le invio un opuscolo informativo nella speranza di chiarire alcuni dubbi sulla separazione dei rifiuti urbani. La corretta separazione e la qualità dei rifiuti che giungono agli impianti consortili sono di fondamentale importanza per garantire il recupero del materiale e per ridurre i costi». Non resta che auspicare che l’elegante e chiaro opuscolo distribuito a migliaia di famiglie, giunga anche agli addetti alla raccolta degli scarti del mercato alimentare. Poi si dovrà passare alla seconda fase del miglioramento della raccolta dei rifiuti, ovvero aumentare il numero dei cassonetti di raccolta o svuotarli con maggiore frequenza perché non è mai capitato di vedere rifiuti abbandonati accanto a cassonetti vuoti. Solitamente la gente, sbagliando, abbandona i sacchetti con i rifiuti a terra quando non c’è posto nel cassonetto. Che dovrebbero fare? Riportarseli a casa o portarli in un altro cassonetto, col rischio di essere colti in flagrante, nel secondo caso, dallo sceriffo rovistatore? L. A.