Novi ligure. A chi rimproverava loro di essersi concessi una lunga pausa estiva, i consiglieri comunali di Novi hanno risposto ieri sera con una seduta ricca di argomenti importanti. È stata la seconda della legislatura in corso e l’argomento che l’ha caratterizzata è stato la discussione degli indirizzi generali di governo. Stabilito questi, ora l’attenzione si sposta sugli indirizzi per nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni. Com’è noto, dopo il rinnovo del consiglio comunale e la formazione della giunta municipale, il Comune deve nominare gli amministratori di enti e società partecipate. Ci sono consigli di amministrazione e presidenti che scadono tra un anno e mezzo, ma è opinione assai diffusa a Novi che si debbano resettare le amministrazioni pubbliche e nominare i presidenti e i componenti dei consigli di amministrazione tenendo conto anche delle indicazioni dell’ultima consultazione elettorale anche perché nulla vieta al sindaco Lorenzo Robbiano e ai componenti della coalizione di centrosinistra da lui guidata, di confermare gli amministratori che hanno lavorato bene. Ieri sera il consiglio comunale aveva in programma, ma l’argomento è slittato a tarda sera, anche l’elezione del collegio dei revisori dei conti e la determinazione del compenso dei componenti; l’elezione dei rappresentanti in seno all’assemblea generale dell’Associazione dei comuni del Monferrato; l’elezione dei componenti della commissione per la formazione degli elenchi comunali dei giudici popolari; la designazione di due consiglieri comunali in seno alla commissione consultiva comunale per l’agricoltura e le foreste e la designazione di due consiglieri comunali in seno al comitato gemellaggi. Nominati questi amministratori, al sindaco Lorenzo Robbiano e al consiglio comunale di Novi non resterà che concentrarsi sulla scelta degli uomini che dovranno amministrare Acos, Amias, Cit, Csr, Srt, Consorzio servizi alla persona che forniscono servizi che stanno molto a cuore alla popolazione novese.
Luciano Asborno