NOVI LIGURE. L’aumento da parte dell’amministrazione comunale del 19% della Tarsu (tassa rifiuti urbani) non piace ai novesi e in particolare ai commercianti che, conti alla mano, dal 2005 ad oggi devono sborsare per il servizio il 51% in più. Due dati: per 100 metri quadrati un bar paga 1.052euro (nel2005paga-va 695); un negozio sborsa 697 euro (più 235 euro), un’abitazione civile 214euro (più72 euro),un laborato-rio artigianale 212 euro (più.72 euro). «Dobbiamo capirci- dice Massimo Merlano, presidente dell’Ascom di Novese la tassa per la raccolta rifiuti è il costo di un servizio o una tassa sulle imprese commerciali». Aggiunge Merlano: «Storicamente il commercio ha sempre pagato di più, molto di più e, ad ogni aumento percentuale, la quota a carico del commercio è sempre più sproporzionata a nostro danno». Merlano come tutti gli associati Ascom è preoccupato dall’aumento che colpisce la categoria in un momento, fra l’altro, poco favorevole visto l’andamento economico generale. Secondo Merlano il conferimento “porta a porta” ha costi ele-vatissimi ed è poco funzionale: «Posizionando, ad esempio cassonetti capienti in “isole” dedicate, si evitano migliaia di cestini e sacchetti per strada da raccogliere uno ad uno». Fondamentale, però, è la campagna di sensibilizzazione fra i cittadini perché «se l’utente sa differenziare – continua Merlano- sa dove conferire e capisce che la gestione dei rifiuti è un aspetto di civiltà, anche se . il cassonetto non è davanti alla porta di casa, il cittadino è disposto anche a fare qualche metro in più per buttare l’immondizia». Insomma per i commercianti l’amministrazione comunale non deve aumentare la Tarsu ma deve far funzionare meglio il servizio di raccolta evitando il”porta a porta” che è un metodo assai costoso e, per Merlano, poco efficiente. «Credo che sia necessario intervenire anche sul versante rifiuti ingombranti» dice Merlano. Oggi il cittadino, chiamando il numero verde attivo presso Acos Ambiente, società che gestisce la raccolta in città, ottiene il ritiro gratuito a domicilio del suo ingombrante. «Ma se devi smaltire – precisa Merlano-quattro schermi e quattro tastiere di vecchi pc, il ritiro non avviene contemporaneamente perché gli addetti dì Acos Ambiente portano via solamente tre pezzi alla volta. È un assurdo e questo provoca inevitabilmente costi aggiuntivi». M.P.