NOVI LIGURE – È appena stata adottata dal Comune e già sta, facendo discutere tutti. È la normativa in materia di risparmio energetico e tutela dell’ambiente che ha costretto l’amministrazione guidata dal sindaco Lorenzo Robbiano ad adeguare il regolamento edilizio. Il Comune lo ha fatto il secondo quanto prescritto, introducendo alcune importanti variazioni e, in particolare, immettendo i requisiti energetici degli edifici che saranno richiesti per le nuove costruzioni o per le ristrutturazioni importanti degli edifici. L’assessore all’Urbanistica Guido Trespioli, che ieri sera ha illustrato la normativa per il risparmio energetico, ha fatto capire che è necessario fare di necessità virtù: «Purtroppo è un adeguamento alla legge che anche Novi deve fare. Sarà là prova pratica, negli anni a dirci se i benefici di quanto oggi ci impone la legge copriranno l’incremento delle spese che potrà variare dal 15 al 30%» In sintesi, quali sono le novità di maggior rilievo? «Innanzitutto l’obbligo di garantire una produzione energetica da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici) non inferiore a 5 kW per ciascuna unità immobiliare. Si possono anche utilizzare sistemi di micro cogenerazione (generatori elettrici che funzionano anche come riscaldatori) e generatori eolici con altezza di 1, 5 metro e diametro non superiore a 1 metro». Ma ve lo immaginate un palazzo di 10 piani con le pale dei generatori eolici sul tetto? «Questo è quanto prevede la legge – dice il vice sindaco – mentre per il risparmio idrico ci sarà l’obbligo di installare contatori individuali per il consumo di acqua, sciacquoni a due livelli o con tasto di ferino, sistemi che riducano il più possibile il flusso d’acqua e, per le destinazioni non residenziali (palestre, impianti sportivi) temporizzatori che interrompano il flusso dopo un tempo determinato,Le nuove costruzioni dovranno essere dotate di sistemi tecnologici bioclimatici ad esempio serre solari, riscaldamento a pavimento, sistemi parsivi per la climatizzazione gli edifici dovranno essere costruiti con materiali isolanti ed avere serramenti che garantiscano il rispetto della normativa in materia di trasmittenza termica. Poi c’è l’orientamento degli edifici… «Per quanto possibile – spiega ‘Trespioli – dovranno essere posizionati con l’asse longitudinale principale orientato lungo la direttrice est-ovest (tolleranza 45°). Comunque gli ambienti dove si svolge la maggior parte della Vita abitativa dovranno essere posti il più possibile verso sud». Questa parte della normativa per il risparmio energetico è quella che sta facendo discutere di più ed ha già scatenato Gigi Moncalvo, il candidato sindaco del Pdl: «Questa disposizione imperativa, prima di tutto confligge clamorosamente con la Costituzione, in quanto da una parte limita la libertà di pensiero, la libera espressione delle svariate forme con le quali si esprime il linguaggio architettonico, e dall’altra limita pesantemente l’uso della proprietà privata. Occorrerebbe, a questo punto, cambiare il piano regolatore per orientare la viabilità nel senso indicato dall’obbligo di orienta-mento degli edifici. Con tali disposizioni quante proprietà private si trave–ranno nelle condizioni di non s poter costruire per poter ottemperare al richiesto orientamento degli edifici? E se al 21 dicembre non ci sarà il sole come faremo a misurare l’ombreggiamento ? Mal si rendono conto i cervelli dell’amministrazione comunale che cosa si preparano ad approvare?».
Luciano Asborno