MARZIA PERSI, NOVI LIGURE.
Si allungano i tempi per l’isola ecologica in zona Cipian a Novi Inizialmente l’apertura della struttura era prevista per la fine dell’estate, invece Acos Ambiente e Srt hanno annunciato che, molto probabilmente, non si potrà utilizzare fino ai primi mesi del 2011. Il ritardo è dovuto al fatto che è stato necessario modificare il progetto iniziale. «Si è dovuto modificare l’ingresso dell’isola-spiega l’asses-sore all’ambiente Cannine Cascarino – dal momento che l’accesso era a pochi centimetri della Cascina Tuara, bene che l’amministrazione comunale ha intenzione di alienare. Per questo ho ritenuto opportuno chiedere all’ufficio tecnico di rivedere il progetto, spostando di qualche metro l’isola e quindi modificando anche l’ingresso». La modifica ha inevitabilmente prodotto dei ritardi. A giugno, si indirà la gara d’appalto e i lavori inizieranno quindi a fine estate, se non subentreranno altri intoppi, l’isola sarà pronta nell’inverno. Complessivamente il sito presenta una superficie di 12 mila metri quadrati. «Nell’isola ecologica verranno posizionati diversi contenitori corrispondenti alle solite frazioni di rifiuto (carta e cartone, vetro, ingombranti, verde, plastica) -dicono ad Acos Ambiente, società che gestisce la raccolta rifiuti urbani – e, inoltre, si potranno conferire anche oh esausti e batterie che, purtroppo, oggi si notano disseminate sulla pubblica via accanto ai cassonetti dell’organico». L’isola ecologica sarà aperta due giorni infrasettimanali e poi al sabato e alla domenica. Sarà completamente recintata e si accederà da un ingresso principale custodito. «Con l’isola ecologica vogliamo offrire un servizio in più alla cittadinanza – continua Cascarino – che sarà libera di conferire in diversi orari e soprattutto nei giorni e nelle ore in cui solitamente la discarica di strada Bosco Marengo è chiusa». Fondamentale al fine di far conoscere ai cittadini l’esistenza dell’isola ecologica e, soprattutto per mantenere sempre alta l’attenzione sull’importanza di raccogliere l’immondizia in maniera differenziata, il Csr (Consorzio servizio rifiuti) ha in programma una campagna di sensibihzzazione che, però, al momento non può essere attuata perché c’è il rischio che il consorzio venga sospeso. C’è, infatti, l’ipotesi di rivedere l’organizzazione dei consorzi presentì sul territorio regionale e di ri-durne il numero. «Al momento non sappiamo che ne sarà di noi i-spiega Guido Trespoli, presidente del Csr – abbiamo chiesto lumi alla Regione ma, dal momento che la giunta Gota si è insediata da poco, dobbiamo attendere almeno un mese prima di avere qualche risposta in merito. Noi abbiamo tutto pronto ma, tra sei mesi, il Csr potrebbe non esistere più». La necessità di potenziare la campagna di sensibihzzazione fra la cittadinanza è stata espressa nel corso della commissione consiliare ambiente dal consigliere comunale indipendente Francesco Sofio che aveva posto all’attenzione del consiglio comunale il problema del conferimento delle pile e degli oli esausti. Problema in via di soluzione.