MARZIA PERSI. NOVI LIGURE.
«Qualche “primula rossa dei rifiuti” che lascia per strada la rumenta, (sacchetti di plastica accuratamente richiusi dove, anche esaminando il contenuto, non riesci a trovare alcun riferimento di chi ha lasciato il “proprio ricordo” sulla pubblica via) non si può negare che esista» è l’ironico commento di Mauro D’Ascenzi, amministratore delegato di Acos spa, quando parla di raccolta rifiuti. Ma D’Ascenzi è altrettanto consapevole che «i novesi, per la maggior parte, sono virtuosi, infatti la raccolta differenziata in città ha raggiunto buoni livelli ma, forse perché Novi è città di forte passaggio, vi sono alcune criticità, purtroppo sacchetti abbandonati per strada o nei cestini sene trovano ancora parecchi». Il manager è consapevole che per mantenere comunque alto il livello della differenziata in città è necessaria una campagna di sensibilizza-zione capillare e continuata fra gli utenti. «Non c’è dubbio che affinché il servizio funzioni deve esserci la collaborazione dei cittadini. Ho notato che i più disciplinati sono gli anziani i quali, sovente, redarguiscono gli altri quando non conferiscono la spazzatura in modo corretto». Se, da una parte, il corretto comportamento dell’utenza è indispensabile perché la raccolta differenziata funzioni, dall’altra, Mauro D’Ascenzi con la dirigenza di Acos Ambiente, società nata in seno ad Acos spa, si sta attivando affinché nel basso Piemonte, nell’area di competenza del Csr (Consorzio servizio rifiuti) nasca un’unica società di raccolta. «Dovrebbe raggruppare – spiega -Acos Ambiente di Novi, Asmt di Tortona e Sirmas che, a sua volta, raggruppa Econet di Ovada e Cinque Valli della Val Borbera e Val Curone. Se ciò avvenisse, e stiamo lavorando già tutti insieme affinchè ciò avvenga, significherebbe innanzitutto razionalizzazione dei servizi e dei costi a vantaggio dell’utenza». Ma c’è di più. «Questo nuovo soggetto sociale – continua D’Ascenzi – potrebbe in futuro partecipare a gare pubbliche in altri ambiti così da ottenere un potenziamento del lavoro. Renderebbe, insomma, competitivo un intero territorio». Oggi il giro d’affari delle singole società è notevole, basti pensare che sia Acos Ambiente che Asmt hanno chiuso il bilancio, singolarmente, a quota 8 milioni di euro. «Con questa nuova società si centrerebbero due obiettivi: efficienza e competitività». Difficile oggi dire quando il nuovo soggetto nascerà, tenendo conto che solo per Acos Ambiente il mandato scade tra quattro anni, ma, certamente, lo studio in atto si sta evolvendo velocemente. Non bisogna poi dimenticare il fatto che tra Provincia di Alessandria e Provincia di Asti è stato siglato, qualche mese fa, un protocollo di intesa per dare vita ad un impianto di termovalorizzazione Operazione che verrà gestita dalle due province attraverso un comitato nel quale saranno presenti i tecnici dei consorzi astigiani e alessandrini.