Parla Silvia Siri, la prima donna presidente Acos

Parla Silvia Siri, la prima donna presidente Acos

Si profila un altro anno impegnativo per Acos s.p.a, in quanto, oltre alle solite incombenze per fornire servizi puntuali ed efficienti a prezzi accessibili a tutti, nel 2015 ci sarà da lavorare parecchio sul fronte politico, perché gli esponenti dell’opposizione nel Consiglio comunale di Novi scalpitano e vogliono delucidazioni sui residui attivi della multiutility, cioè sui crediti non ancora riscossi. Questo potrebbe essere uno degli argomenti che apriranno il confronto politico a Novi nel 2015, ma da corso Italia 49, dove ha la sede amministrativa e gli uffici di direzione la multiutility del gas e dell’acqua, dispensano serenità e la più tranquilla di tutti è Silvia Siri, la prima donna chiamata a presiedere Acos s.p.a. Al riguardo dei residui attivi che pongono l’Acos nel mirino degli osservatori politici locali, Silvia Siri è perentoria nell’affermare: “Con i tempi che corrono, opportunità di lavoro e guadagni che diminuiscono ci può stare in una zona come la nostra che qualcuno non riesca a pagare la bolletta, ma va detto che non è vero che la percentuale di loro è l’8o% dei nostri clienti. I crediti attivi di Acos energia non sono così alti come qualcuno prova a far credere”.perché, secondo lei, si è aperto un acceso dibattito su questo argomento? “Non solo su questo. Mi spiace per le critiche che gettano fango su un’azienda e su lavoratori ai quali bisogna riconoscere grande professionalità. Se c’è qualcosa che non va, parliamone. Io non mi reputo una donna che fa politica, ma dal punto divista tecnico e amministrativo sono a disposizione per dare ogni chiarimento”. Non fa politica, Silvia Siri, ma nemmeno la primadonna. Si è calata nel nuovo e impegnativo ruolo puntando tutto sulla professionalità assimilata con il suo lavoro di commercialista e l’esperienza accumulata nei precedenti incarichi di revisore dei conti, tra i quali quello a Gestione Acqua che è una società del gruppo Acos, e con la ferma convinzione di ottemperare alla missione pubblico amministratore senza cambiare, per il solo gusto di cambiare: “Ho trovato un’azienda molto ben organizzata -sostiene Silvia Siri – con delle ottime professiona-lità, gente che lavora, sa lavorare, rispetta i ruoli e questo è un aspetto di Acos mi ha favorevolmente impressionato “. Pesa il fatto di essere la prima donna chiamata al vertice della più grande azienda par-tecipata dal Comune di Novi? “No, perché dovrebbe pesare? In questa azienda ognuno rispetta il ruolo degli altri e sa stare al suo posto. Spero di essere stata scelta per il ruolo di presidente non solo perché sono donna e c’èurgenza di rispettare le quote rosa nella pubblica amministrazione, ma anche per quanto posso dare con la mia professionalità”.Nessuno a Novi dubita di questo, presidente, anche perché lei frequentava il pianeta Acos e le società partecipate dal Comune di Novi da parecchio tempo: “Dal 2002 al 2011 sono stata revisore dei conti di Acos energia e dal 2011 allo scorso mese di luglio sono stata presidente del collegio sindacale di Gestione Acqua”. È meglio essere controllore o controllata? “Sa che non trovo differenza? In entrambi i casi bisogna lavorare per il bene dell’azienda e della no$tra città”. Con quali obiettivi? “Proseguire nello sviluppo di Acos s.p.a. come è avvenuto negli ultimi 42 anni”. Sovente accanto agli obiettivi dichiarati ci sono i sogni nel cassetto: qua! è, se c’è, quello di Silvia Siri?”Darsi degli obiettivi cariolabili, cioè che possono essere realizzati e nel caso specifico arrivare a soddisfare le esigenze di tutti”.Si parla di una nuova sede per Acos, che c’è di vero? “In corso Italia siamo un pòallo stretto, dobbiamo cercare qualcosa di più consono alle nostre esigenze e a quelle degli utenti, ma non sarà l’immobile di viale della Rimembranza di cui si diceva nei primi mesi dello scorso anno”. Le voci degli ultimissimi giorni ventilano addirittura l’ipotesi che nell’accordo tra Demanio e Comune di Novi, alla caserma “Giorgi” si possa trovare spazio oltre che per l’Inps, anche per gli uffici di amministrazione e direzione di Acos, quelli che adesso sono in corso Italia 49.

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