Il presidente Camillo Acri: un bilancio per il passato e i progetti per il futuro della società di cui il Comune è socio NOVI LIGURE-
È stato approvato giovedì pomeriggio dai soci riunitisi presso la sala congressi al parco di Bettole, il bilancio dell’Acos Spa, società della quale il Comune di Novi detiene il 64% delle quote azionarie. Un bilancio che racchiude una moderata soddisfazione degli azionisti nonostante siano, quelli che stiamo vivendo, anni di difficile lettura del contesto macro economico internazionale e locale. Lo ha sottolineato anche il presidente di Acos s. p. a., Cantillo Acri, nella relazione introduttiva: «Èsuperfluo ricordare l’inarrestabile corsa del prezzo del petrolio, che trascina con sé rincari generalizzati dei prodotti di largo consumo ed in definitiva, genera forti tensioni inflattive, che unitamente ad una scarsa crescita del prodotto interno lordo evidenziano una sostanziale stagnazione dell’economia nazionale. In questo contesto, sep-pur a livello locale, è chiamato a muoversi il gruppo Acos». Che è riuscito a reggere onorevolmente il difficile momento. perché?. «Perché cerchiamo, come sempre, di leggere anticipatamente i tumultuosi cambiamenti promossi dal legislatore nei settori energetici: conseguenza evidente è il radicale cambiamento di ruolo della capogruppo: infatti non più di sei anni fa Acos S. p. A. gestiva autonomamente i servizi a rete, gas ed acqua e si rapportava direttamente con l’utente, in un mercato quello energetico chiuso, tipicamente monopolistico. Parlare oggi di Acos – spiega il presidente Camillo Acri – significa raccontare la storia aziendale di un gruppo di cinque società con un fatturato complessivo di 46. 206. 000 di euro, un patrimonio netto di 20. 400. 000 euro, di cui riserve volontarie per 1. 800. 000 euro, significa raccontare, la volontà di accettare le regole del mercato, la libera concorrenza del settore energetico, attraverso il confronto quotidiano con competitors di dimensioni e potenzialità ben maggiori di quelle a nostra disposizione, potendo contrapporvi caratteri specifici del nostro patrimonio aziendale, quali l’orientamento al cliente, il rapporto umano, la conoscibilità del marchio vissuto storicamente in termini di serietà ed affidabilità». Il 2007, anno a cui si riferisce il conto consuntivo appena approvato, è stato il primo intero con l’attività di Acos Ambiente e con il servizio idrico passato alla controllata Gestione Acqua Spa: «Per Acos Ambiente s. r. l. ancora in fase di start up, essendo divenuta operativa dal 1° luglio 2006, appaiono confortanti i risultati industriali connessi alla raccolta differenziata: se infatti per il 2007 la media di bacino è risultata del 36, 46%, nei primi cinque mesi del 2008 si attesta al 41, 68%. La redditività, ancora negativa, è risultata influenzata da costì addizionali generati dalla sovrapposizione, per buona parte dell’anno, della raccolta indifferenziata e del porta a porta. Non sono previsti, nell’immediato, investimenti in beni durevoli, pertanto l’attenzione gestionale è rivolta specificatamente a salvaguardare la funzionalità del ciclo finanziario a breve, ovvero la gestione degli incassi verso i comuni ed i pagamenti per i servizi industriali resi da Cns e Sir-Mas s. r. l. partners industriali della controllata». entro al gruppo il servizio inerenti i rifiuti, fuori, si fa per dire, l’acqua: «Sì -dice Acri – nel corso dell’anno è proseguito l’iter per dare piena autonomia economico organizzativa al titolare dell’affidamento del servizio idrico integrato attraverso la significativa fusione dei rami d’azienda di Acos, Asmt ed Amias».Il risultato economico dell’Acos, valorizzato per euro 639. 667 nel 2007, in luogo del corrispondente valore del 2006 di 830. 745 euro, secondo il presidente Camillo Acri deve dirsi confortante, alla luce dei principali indici aziendali, considerata la maggiore incidenza della fiscalità ordinaria 2007 rispetto al precedente esercizio”. L. A.