Rifiuti elettrici, nasce il registro

Dal 20 novembre i produttori hanno tre mesi per iscriversi

Paolo Pipere. Dal 20 novembre fabbri­canti e importatori di frigorife­ri, computer, stampanti, lampa­dine, condizionatori, telefonini e televisori devono iscriversi al Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). L’obbligo è sancito dal de­creto legislativo 151/05; le modalità per l’iscrizione, che do­vrà avvenire entro 90 giorni dal 20 novembre, sono invece disciplinate dal decreto mini­steriale del 25 settembre 2007 n. 185, pubblicato il 5 novem­bre nella «Gazzetta Ufficiale» (si veda «II Sole-24 Ore» del 6 e 7 novembre).Il censimento delle aziende II Registro rappresenta un cen­simento degli operatori econo­mici che, se rientrano nella definizione di produttore conte­nuta nel decreto legislativo 151/2005 (si veda la scheda a fianco), sono tenuti a garantire il finanziamento della raccolta e del recupero dei “Raee”. Il censimento è essenziale per definire le quote di mercato di ogni azienda – espresso in peso o in numero di pezzi – e assicu­rare la ripartizione del costo per raccolta e recupero dei “Ra­ee” che vengono usati dai pri­vati e immessi sul mercato pri­ma del 1° gennaio 2008. Si devo­no iscrivere al registro anche i sistemi collettivi istituiti dalle imprese per assolvere gli obbli­ghi di gestione dei “Raee”. L’iscrizione L’iscrizione al registro è indi­spensabile per proseguire o in­traprendere l’attività in questo settore. La possibilità di immet­tere sul mercato apparecchia­ture elettriche o elettroniche, infatti, è condizionata alla pre­ventiva iscrizione del produt­tore al registro e a una conte­stuale dichiarazione in merito al sistema con cui si intende adempiere all’obbligo di finan­ziamento della gestione dei “Raee”. L’adesione a un siste­ma collettivo, nel caso in cui sia obbligatoria, deve essere perfezionata prima di procedere all’iscrizione al Registro. I rivenditori di apparecchia­ture elettriche ed elettroniche dovranno acquistare le merci da produttori iscritti e, se im­portano o immettono per pri­mi nel territorio nazionale (la fattura di vendita è emessa da un’impresa straniera non iscrit­ta al Registro italiano dei pro­duttori), o se rivendono con il proprio marchio apparecchia­ture fabbricate da terzi, sono te­nuti a iscriversi al registro. I tempi L’iscrizione al registro deve av­venire, per le imprese già ope­ranti, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale (quindi dal 20 no­vembre), e può essere effettua­ta esclusivamente con modali­tà telematica attaverso il sito internet predisposto dal siste­ma delle Camere di commer­cio e dal ministero dell’Am­biente (maggiori informazioni possono essere richieste allo sportello locale della Camera di commercio). L’accesso al sistema avviene esclusivamente attraverso l’uso del dispositivo di firma di­gitale (carta nazionale dei ser­vizi, smart card) del legale rap­presentante dell’impresa o dell’organismo di gestione dei sistemi di finanziamento. Per questo motivo, è opportuno ve-rificare che questo strumento sia in corso di validità (maggio­ri informazioni possono esse­re acquisite consultando il sito di infocamere all’indirizzo www. card. infocamere. it). La procedura Dopo aver perfezionato l’ac­cesso al sistema e integrato i dati dell’azienda richiamati dal registro delle imprese con informazioni come numero di telefono o partita Iva, il legale rappresentante può eventual­mente scegliere di delegare ad altri soggetti la compilazione e l’invio telematico della do­manda. Il soggetto delegato a perfezionare l’iscrizione, ad esempio il responsabile della funzione aziendale competen­te o il funzionario di un’asso­ciazione imprenditoriale, de­vono avere un dispositivo di firma digitale in corso di validi­tà. La procedura d’iscrizione ri­chiede anche l’individuazione di un referente aziendale da contattare in caso di necessità.

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