Novi ligure. Guido Trespioli è il nuovo presidente del Consorzio servizio rifiuti che amministrerà alla guida di un consiglio di amministrazione composto anche da Corrado Bonadeo, Carlo Buscaglia, Dante Marco De Faveri, Gianfranco Ludovici, Giovanni Pietro Nani, Giacomo Pastorino, Enrico Pesce e Pierà Vignoli. Sono stati nominati dai componenti dell’assemblea riunitisi a palazzo municipale, che hanno approvato l’indicazione del sindaco Lorenzo Robbiano ed il parte modificato le previsioni della vigilia al riguardo dei componenti del consiglio di amministrazione. Il decreto di nomina è stato firmato mercoledì dal primo cittadino. L’assemblea ha dato mandato al nuovo consiglio di amministrazione di proporre, entro il mese di gennaio, un regolamento per l’istituzione di un comitato di indirizzo strategico. «L’istituzione del Comitato, i cui membri non percepiranno alcun compenso – spiega il sindaco di Novi – ha l’obiettivo di garantire la più ampia partecipazione all’attività del Consorzio, soprattutto dei piccoli comuni, considerato che la base sociale dello stesso è composta da ben 116 enti locali». Robbiano ha salutato e ringraziato il presidente Gianni Ta-gliani, il consiglio di amministrazione uscente ed in particolare il suo presidente, Oreste Soro, che lascia l’incarico dopo 17 anni. Di Soro, il sindaco di Novi ha sottolineato l’impegno costante e l’equilibrio dimostrati, nonché la capacità di coinvolgere la base sociale nelle scelte effettuate dal Consorzio smaltimento rifiuti in questi anni. Per la sua sostituzione, Guido Trespioli rappresenta più che una garanzia, avendo conoscenze specifiche più che sufficienti ed un’adeguata esperienza amministrativa accumulata, tra gli altri incarichi, in 12 anni da vice sindaco di Novi e in tre da presidente dell’Acos. A proposito del comitato di indirizzo strategico che rappresenta un po’ la novità del Csr, Robbiano ha ancora aggiunto: «L’istituzione di tale organismo, già proposta in passato dal Comune di Novi, dimostra la nostra volontà di allargare la partecipazione al Consorzio. Riteniamo, infatti, fondamentale il massimo coinvolgimento delle realtà locali che ne fanno parte e che purtroppo, per limiti numerici, non possono essere tutte rappresentate all’interno del consiglio di amministrazione, come ad esempio Serravalle Scrivia e i piccoli comuni dell’Ovadese». Luciano Asbomo