NOVI LIGURE. L’amministrazione comunale ha individuato il sito dove realizzare 1’isola ecologica. Si tratta di un appezzamento di terreno ubicato nella zona artigianale Cipian, alle porte della città. «L’area prescelta -spiega l’assessore all’ecologia, Alberto Mallarino – si trova nei pressi della cascina Tuara; originariamente era a destinazione verde pubblico, poi, è stata cambiata la destinazione d’uso in area per servizi tecnologici». Complessivamente il sito presenta una superficie di 12 mila metri quadrati. «Nell’isola ecologica verranno posizionati diversi contenitori corrispondenti alle solite frazioni di rifiuto (cara e cartone, vetro, ingombranti, verde, plastica) e, inoltre, si potranno conferire anche olii esausti e batterie che oggi, si notano disseminate sulla pubblica via accanto ai cassonetti dell’organico». L’isola ecologica sarà aperta due giorni infrasettimanali e poi sabato e domenica. Sarà recintata e si accederà da un ingresso principale custodito. «Con l’isola ecologica vogliamo offrire un servizio in più ai cittadini – continua Mallarino -che potranno conferire in diversi orari e soprattutto nei giorni e nelle ore in cui la discarica di strada Bosco Marengo è chiusa. Più i cittadini si recheranno in discarica meglio sarà, perché riusciremo a contenere di più i costi». È poi al vaglio dell’amministrazione comunale una sorta di concorso per invogliare i novesi a buttare l’immondizia nella futura isola. «Pensiamo – sottolinea Mallarino – a una card con la quale l’utente raccoglierà punti e al completamento della tessera avrà un premio, ad esempio, una bicicletta. Il premio deve essere un mezzo per stimolare la gente a fare sempre meglio la raccolta differenziata che è fondamentale per l’equilibrio ambientale. La discarica di Novi sarà ampliata ma non potrà ricevere all’infinito rifiuti. La soluzione è la raccolta differenziata». I lavori di realizzazione dell’isola partiranno a breve. L’area sarà attrezzata per la fine dell’estate. «Probabilmente ne costruiremo un’altra – prosegue Mallarino – in strada Bosco Marengo vicino alla discarica. Ma questo progetto è ancora da studiare». MARZIA PERSI